Dalla Nigeria a Tor Bella Monaca: droga e traffico di esseri umani, sgominata pericolosa banda

Sono 34 le ordinanze di custodia cautelare messe in atto dai carabinieri nell'ambito dell'Operazione Cults. Il sodalizio indagato per associazione di tipo mafioso

Operazione Cults

Traffico di stupefacenti, aggravati dalla transnazionalità del reato, riduzione in schiavitù, tratta di esseri umani,  favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sfruttamento della prostituzione, riciclaggio e altri gravi delitti. Questo il repertorio criminale di una banda di 34 persone cadute nella rete dei Carabinieri di Roma nell'ambito dell'Operazione Cults.

34 ORDINANZE - Dalle prime ore di questa mattina 5 febbraio, circa 150 Militari dell'Arma con l'ausilio di un elicottero e le unità cinofile hanno eseguito, nelle zone di Torre Angela, Tor Bella Monaca e Torrenova, e in altre località italiane (Torino, Parma, Firenze ed Imperia), un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa a carico di 34 indagati anche per associazione di tipo mafioso.

INDAGINI - Le ordinanze di custodia restrittiva sono state emesse dal Gip del Tribunale di Roma Giacomo Ebner, su richiesta dei giudici Barbara Zuini, Mariacristina Pala e del Procuratore Aggiunto della Procura Distrettuale Antimafia Michele Prestipino. Contestualmente è stata data esecuzione al sequestro preventivo, funzionale alla confisca, di beni immobili, attività commerciali, disponibilità finanziarie ed autovetture, per un valore complessivo di due milioni di euro.

IL VIDEO DELLE INTERCETTAZIONI AMBIENTALI

OPERAZIONE CULTS - Il risultato dell'operazione, cominciata nel giugno 2010 è stata presentata dal vicecomandate dei Ros, il Generale Angelo Santo, dal comandate provinciale dei Carabinieri Colonnello Salvatore Luongo, dal comandante del Reparto Anticrimine di Roma Tenente Colonnello Stefano Russo, dal comandante della Compagnia dei carabinieri di Frascati, Tenente Colonnello Luciano Magrini e dal Maggiore Giuseppe Iacoviello, sempre dei carabinieri di Frascati.

MODALITA' MAFIOSE - Al centro delle indagini dei Carabinieri del Ros e del Comando Provinciale di Roma un pericoloso sodalizio di matrice nigeriana, in grado di gestire, con modalità tipicamente mafiose, diversificate attività illecite nei remunerativi settori del traffico e sfruttamento di esseri umani, del narcotraffico e del riciclaggio degli ingentissimi proventi.

LA TRATTA DELLE DONNE DALLA NIGERIA A ROMA

TRATTA DELLE DONNE - Le investigazioni, condotte sotto la direzione della Procura Distrettuale Antimafia di Roma, hanno documentato l’intera filiera della tratta di giovani donne africane e la loro riduzione in schiavitù, anche mediante il sistematico ricorso a pratiche esoteriche finalizzate all’assoggettamento psicologico delle vittime. La componente estera del sodalizio, operante in Togo e deputata al reclutamento delle giovani donne, è stata individuata grazie alla cooperazione instaurata con la Gendarmeria Nazionale Togolese che, su attivazione di questo Raggruppamento, ha proceduto all’arresto, in quel Paese, di due cittadini nigeriani affiliati e alla contestuale liberazione di sei donne già ridotte in schiavitù.

TRAFFICO DI DROGA - L’attività investigativa ha documentato i vasti interessi dell’organizzazione nel traffico internazionale di sostanze stupefacenti, accertando l’importazione con corrieri “a pioggia” di cocaina proveniente dalla Colombia e da tutto il Sud America, distribuita nella Capitale e in altre città italiane, nonché di traffici di marijuana, approvvigionata da un gruppo criminale dell'Albania, anch’esso colpito da provvedimento cautelare.

GIRO DI SOLDI - Inoltre, sono state ricostruite le diverse modalità di trasferimento del denaro, attuate in ambito nazionale attraverso accrediti su carte prepagate postepay e, verso la Nigeria ed il Togo, tramite agenzie di money transfer o con il sistema cosiddetto "euro to euro", basato su una sorta di accordo verbale con successivo saldo.

CAPPELLI NERI VS CAPPELLI BLU: GUERRA TRA EYE E AYE

EYE VS AYE - L’indagine ha evidenziato l’adozione, da parte del sodalizio indagato, di modalità tipicamente mafiose, con violenze e minacce diffuse in ambito intraetnico, funzionali a mantenere il controllo del territorio e delle attività illecite. In tale quadro sono  stati documentati violenti scontri nei quartieri romani di Tor Bella Monaca, Torre Angela e Torrenova, per il controllo dello sfruttamento della prostituzione, tra il gruppo indagato, denominato "Eye" (letteralmente "Volo d'uccello") e quello contrapposto ed emergente degli "Aye" ("supremazia dell'uomo sulla terra"), i primi caratterizzati dall'indossare un berretto nero ed i secondi un berretto blu, costituitosi per scissione dal primo. Le indagini su tali aspetti, sviluppate autonomamente dal Gruppo Carabinieri di Frascati, sono poi confluite nella medesima ordinanza di custodia cautelare.

PERICOLOSA CRIMINALITA' - In conclusione, l’indagine ha confermato il livello criminale raggiunto dai sodalizi nigeriani, caratterizzati ormai da tempo da un’organizzazione interna  strutturata ed efficiente, in grado di gestire con modalità tipicamente mafiose diversificate attività illecite, in particolare nei remunerativi settori del narcotraffico e della tratta e dello sfruttamento degli esseri umani, nonché il riciclaggio degli ingentissimi proventi.

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COOPERAZIONE CON IL TOGO - Grazie alla cooperazione internazionale instaurata con le autorità della Repubblica Togolese è stato possibile ricostruire l’intera filiera della tratta di giovani donne africane, introdotte nel nostro Paese per lo sfruttamento sessuale.

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