Sabato, 20 Luglio 2024
Cronaca Monterotondo

Sorprende la banda dei ladri senza calzini dallo spioncino sul suo appartamento e li fa arrestare

Così carabinieri e polizia hanno arrestato i due malviventi

Credeva che girando scalzo per le scale di un palazzo non sarebbe stato notato. Peccato che non aveva fatto i conti con un condomino che li ha notati e ha allertato un vicino di casa, un agente della squadra mobile. Così un 32enne georgiano è stato così arrestato dai carabinieri e dalla polizia di Stato insieme a un connazionale 35enne perché gravemente indiziati, in concorso fra loro, di furto aggravato.

Mancava poco alle 23 di sera quando un condomino, dallo spioncino elettronico del suo appartamento, ha visto un uomo con le scarpe in mano salire furtivamente le scale seguito a breve distanza da un altro uomo. A quel punto ha avvisato un vicino, un agente della squadra mobile di Roma che abita nello stesso condominio. L'investigatore, oltre a chiedere ausilio al 112, ha fatto un primo sopralluogo e si è messo in un punto del palazzo da dove poteva sorvegliare tutte le uscite.

Presi i ladri

L'azione si è rivelata strategicamente perfetta: dopo pochi minuti i due sospettati, ignari di essere stati scoperti, hanno provato a uscire e si sono trovati davanti l'agente che, dopo essersi qualificato, li ha invitati a bloccarsi ma i due hanno provato a disfarsi di alcuni oggetti, cercando di fuggire confidando nella superiorità numerica, ma sono stato bloccati, prima con l’aiuto di altri condomini e poi con il tempestivo intervento della pattuglia dei carabinieri della compagnia di Monterotondo.

Il bottino

I carabinieri e il poliziotto hanno poi svolto una serie di accertamenti e perquisizioni grazie alle quali è stato accertato che gli oggetti lasciati cadere dai due cittadini georgiani erano gioielli e orologi risultati rubati dall’interno di uno degli appartamenti dell’ultimo piano, i cui proprietari erano in vacanza.

"C'è un ladro che si muove nel palazzo in calzini per non fare rumore e perlustra le case"

Ulteriore refurtiva è stata trovata nelle tasche dei fermati, mentre all'interno dell'auto, con cui avevano raggiunto Monterotondo, i carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato vari attrezzi idonei a forzare e scassinare porte e serrature. 

I proprietari della casa svaligiata hanno raggiunto gli uffici della stazione di Monterotondo, dove hanno sporto denuncia e sono rientrati in possesso dei loro beni.Il tribunale di Tivoli ha convalidato l’arresto per il 32enne ed il 35 ed ha disposto la misura cautelare in carcere per entrambi. 

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