Scontri tifosi Villanova e Albalonga: 2 denunce ed 1 arresto per droga

Le indagini seguono i tafferugli dello scorso 3 aprile ed hanno portato la polizia a sgominare la 'banda della bandana' dedita allo spaccio di droga nella provincia nordest di Roma

La droga sequestrata dalla polizia a Villanova

Calcio, scontri e droga. Si è conclusa con un arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e due denunce per rissa, un‘operazione condotta degli agenti dell’Ufficio di Polizia di Villalba di Guidonia diretto dal dr. Alfredo Luzi. Gli indagati sono risultati coinvolti nella rissa post partita tra il Villanova e l'Albalonga, disputata lo scorso 3 aprile. In quella circostanza, al termine dell’incontro  di calcio disputato allo stadio comunaleAttilio Ferraris” di Villanova, alcuni giovani appartenenti alle due tifoserie avevano ingaggiato una violenta colluttazione utilizzando vari oggetti atti ad offendere.

PRIMO FERMO - Nell’area d’ingresso del parcheggio, teatro dello rissa, i poliziotti intervenuti immediatamente, dopo aver disperso i facinorosi, avevano infatti sequestrato un’ascia, un birillo da bowling alcuni bastoni e aste. E’ stato attraverso l’esame di alcuni scatti fotografici che i poliziotti avevano individuato e poi proceduto all’arresto in flagranza differita di un tifoso e deferito all’autorità giudiziaria altri cinque che avevano partecipato agli scontri.

QUADRO CRIMINALE - Successivamente lo sviluppo delle indagini seguite a quell’episodio si sono intrecciate ed hanno condotto gli agenti dell’ufficio di Polizia di Guidonia e del Commissariato di Albano a delineare i contorni di un quadro criminale più ampio. Due 23enni, considerati i capi organizzatori della frangia dei tifosi del Villanova, a conclusione dei riscontri investigativi e accertamenti, sono stati denunciati per il reato di rissa per aver partecipato agli scontri del dopo partita ma ulteriori sviluppi potrebbero avere le indagini sul loro conto.

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BANDA DELLA BANDANA - Per uno dei due, all’interno della cui abitazione sono stati sequestrati anche cappellini, stendardi e striscioni sono emerse responsabilità anche per ciò che riguarda un’attività di spaccio di sostanze stupefacenti. All’interno di alcuni barattoli di pomodori in un mobile della cucina sono stati sequestrati circa 500 grammi di hashish e circa 5 grammi di cocaina già suddivisi in dosi. Gli investigatori vogliono ora fare luce su alcuni episodi di spaccio, furto, scippi e rapine che da quanto emerso potrebbero essere riconducibili all’attività di una banda conosciuta con il nome di “banda della bandana” particolarmente attiva nella zona. I legami tra la banda ed alcuni dei componenti della tifoseria che farebbero parte del sodalizio criminale sono ora al vaglio degli investigatori.

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