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Bimbo picchiato e in ospedale con 60 giorni di prognosi, svolta nelle indagini: arrestato un 25enne

Il bambino è ricoverato nel reparto di pediatria del Policlinico Umberto I con sessanta giorni di prognosi salvo complicazioni

Svolta nelle indagini dei carabinieri della compagnia di Tivoli dei carabinieri sull'aggressione subita da bambino di cinque anni a Villalba di Guidonia domenica scorsa. Gli investigatori dell'Arma hanno infatti rintracciato e portato in caserma un uomo, amico della madre della vittima, al quale la donna aveva affidato il figlioletto per "andare al lavoro", così come aveva raccontato ai militari.

Oggi pomeriggio, dopo un interrogatorio fiume, i carabinieri della stazione di Settecamini - in accordo con la Procura della Repubblica del Tribunale di Tivoli - hanno effettuato un fermo di indiziato di delitto nei confronti del sospettato: un ghanese 25enne, accusato di essere il responsabile delle lesioni patite dal un bimbo di 5 anni.

La testimonianza della madre

Il bambino è fuori pericolo di vita ma resta ancora ricoverato nel reparto di Pediatria del Policlinico Umberto I con sessanta giorni di prognosi salvo complicazioni. Il piccolo era stato portato in ospedale proprio dalla madre.

Una volta giunti in ospedale, i medici hanno quindi allertato i carabinieri ai quali la mamma aveva raccontato di aver preso il figlio con il volto tumefatto e il braccio rotto, dopo averlo lasciato ad una coppia di amici che si era ubriacata per poi allontanarsi poco dopo.

Le indagini dei carabinieri 

A quel punto sono scattate le indagini, serrate e continue, che hanno portato i carabinieri a stringere il cerchio individuando il responsabile dell'aggressione. Secondo quanto ricostruito dai militari i genitori del bambino di 5 anni, amici del 25enne fermato, dovendosi assentare per qualche ora hanno affidato a lui il piccolo pensando fosse in mani sicure, non immaginando assolutamente che al rientro potessero trovare il loro figlio ridotto in quelle condizioni e il suo "babysitter" completamente ubriaco.

Le indagini, condotte in continua sinergia con la Procura di Tivoli hanno visto coinvolti tutti i Carabinieri della Stazione Carabinieri di Settecamini e della Compagnia di Tivoli che, minuziosamente, tassello dopo tassello, hanno ricostruito ogni momento di quel pomeriggio che, a parte qualche brutta cicatrice, si spera potrà essere rapidamente dimenticato dallo sfortunato piccolo protagonista della vicenda. Il 25enne ghanese, sulla base degli elementi raccolti, è stato fermato e tradotto presso il carcere di Rebibbia in attesa della convalida del provvedimento.

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