Dragona, "Io, presa a sprangate perché rom": la denuncia di una bambina

A denunciare i genitori della bambina di 14 anni aggredita in via di Dragone, all'angolo con via Gasbarra a Dragona. Per la piccola 15 giorni di prognosi e tre punti in testa

Un bambina di 14 anni di origini serbe e residente del campo rom di via Enrico Ortolani, ad Acilia, aggredita in strada a Dragona. E' questa la denuncia che la madre della piccola ha presentato al commissariato di Polizia di Ostia dopo che la figlia era stata ritrovata con la testa sanguinante. Un brutale pestaggio in strada, secondo il suo racconto, su cui ci sono indagini in corso. 

I fatti risalgono allo scorso 1 luglio. E' sabato. Alexia, nome di fantasia, era andata a pranzare al Mc Donald's di Dragona in compagnia del fratello di 9 anni e di una amichetta 14enne. Mentre stavano stavano camminando tra via di Dragone e via Salvatore Gasbarra, i tre sono stati aggrediti e Alexia ferita.

La testimonianza della piccola 14enne

I tre, secondo il racconto fornito, stavano passeggiando in strada quando si sono avvicinati a due macchine in sosta. Una Golf grigia, con all'interno un uomo, e quella che, secondo quanto riferito, era una Alfa Romeo rossa con a bordo una donna ed una ragazzina tra i 12 e i 15 anni.

Secondo il racconto della 14enne l'uomo e la donna stavano parlando tra di loro quando Alexia ha notato che la signora aveva un ciuccio in bocca. Incuriosita da ciò, la piccola ha chiesto il motivo alla donna. La domanda, però, non sarebbe stata di gradimento tant'è che l'uomo e la donna hanno iniziato ad offendere l'adolescente con insulti sessisti e razzisti. "So che siete del campo nomadi", avrebbe quindi detto il conducente della Golf. 

L'aggressione alla bambina rom a Dragona

Dagli insulti, poi, l'uomo sarebbe sarebbe passato alle vie di fatto. Dalla macchina, sempre secondo la testimonianza della giovane serba, avrebbe estratto una mazza ferrata per colpire alla testa la bambina caduta quindi sull'asfalto sanguinante. Poi avrebbe rincorso gli altri due ragazzini per tornare sulla 14enne a terra e colpirla nuovamente. Questa volta alla gamba. Infine uomo e donna, tornati nelle rispettive auto, sono quindi fuggiti via. 

A prestare un primo soccorso alla bambina sono stati tre residenti che, vista la giovane sanguinante, hanno chiamato il 118. Alexia, medicata all'ospedale Grassi di Ostia, dimessa con 15 giorni di prognosi, tre punti sulla testa e una contusione sulla coscia destra. 

Questo il racconto che anche la mamma di Alexia ha fornito alla Polizia. Gli agenti del Commissariato del Lido indagano. Vogliono vederci chiaro. Dopo una prima battuta fatta sul posto di tracce della Golf o della Alfa Romeo non ce ne sono state. Così come non ci sono altri testimoni e nell'area non ci sono telecamere. 

I commenti sulla vicenda 

Di certo c'è che Alexia è stata ferita. A dare supporto alla bambina e alla sua famiglia l'associazione Ciao Onlus, presente sul territorio con base ad Acilia: "Basta seminare odio, perchè la violenza è il frutto che stiamo raccogliendo" hanno detto dall'associazione. 

Immancabili anche i commenti dei politici, in attesa che i fatti siano accertati in pieno. "E' nostra ferma intenzione esprimere un messaggio di vicinanza e affettuosa solidarietà alla bambina. - fanno sapere il consigliere capitolino del M5S Nello Angelucci e la delegata della Sindaca per il X Municipio Giuliana Di Pillo - Siamo certi che le autorità competenti e le forze dell'ordine sapranno individuare l'autore di questo gesto dalla gravità incommensurabile, per il quale ci auspichiamo una pena certa, lunga e severa. L'amministrazione M5S non ha mai tollerato qualsivoglia atto ispirato alla logica dell'estremismo, della violenza e del razzismo".

"Condanniamo nella maniera più assoluta quanto accaduto. Il clima di intolleranza e odio, alimentato troppo spesso da atteggiamenti irresponsabili, violenti ed istigatori, va combattuto favorendo e costruendo percorsi di integrazione e socializzazione. - sottolinea Marco Possanzini, Segretario Sinistra Italiana X Municipio - Quei colpi di spranga potevano uccidere. Siamo molto preoccupati per l'evidente recrudescenza degli atti di violenza contro le fasce più deboli della società". Le indagini vanno avanti per far luce su una vicenda che ha tanti lati oscuri e di certo solamente una bambina ferita.

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