Il ballerino della Tim a Piazza di Spagna: folla scatenata sulla scalinata

L'esibizione di Sven Otten all'ombra di Trinità dei Monti: le movenze di JustSomeMotion sulle note di All night di Pavlor Stelar hanno conquistato il cuore della Capitale. Polemica del Codacons: "Piazza ceduta a Tim? Luce su autorizzazioni e corrispettivo pagato"

Sorpresa e folla in delirio nel cuore di Roma. Sven Otten, il ballerino tedesco testimonial della Tim, è comparso all'improvviso a Piazza di Spagna scatenando le danze di tanti romani, turisti e curiosi che non hanno potuto fare a meno di ballare sulle note di All night di Pavlor Stelar.

Il ballerino della Tim è arrivato a Piazza di Spagna in occasione di un flash mob  organizzato dalla compagnia telefonica: sulla scalinata di Trinità dei Monti tanti i danzatori vestiti di rosso che hanno portato nel cuore della Capitale le movenze contagiose di JustSomeMotion, questo lo pseudonimo di Sven Otten su Youtube, che hanno già stregato web e amanti della Tv. 

IL VIDEO DEL FLASH MOB

Una sorpresa, per chi non aveva appreso dell'iniziativa dalla pagina Facebook di Tim, inaspettata e, dalle reazioni viste, gradita ai più: l'esibizione del ballerino della Tim a Piazza di Spagna ha infatti trasformato il cuore della Città Eterna in una vera e propria pista da ballo all'ombra di Trinità dei Monti. 

Un flash mob sul quale però si è scatenata anche la polemica. "Piazza di Spagna ceduta a Tim a scopi pubblicitari?" - Questa la domanda che si pone il Codacons dopo l'evento di ieri nella storica piazza della Capitale. "Vogliamo sapere chi ha autorizzato un simile evento che parrebbe commerciale nel luogo simbolo di Roma e a quali condizioni" - ha detto il presidente Carlo Rienzi  annunciando come il Codacons presenterà domani una istanza d'accesso al Comune di Roma e un esposto alla Corte dei Conti del Lazio per andare a fondo alla vicenda. 

"Vogliamo capire se Tim abbia pagato un corrispettivo al Campidoglio per l'occupazione di Piazza di Spagna o se l'area  sia stata concessa gratuitamente: crediamo la Corte dei Conti debba aprire al riguardo un'apposita indagine" - ha incalzato Rienzi stigmatizzando "con fermezza" l'utilizzo di luoghi storici e culturali per pubblicità e campagne commerciali, "perché - ha concluso il presidente del Codacons - sviliscono il patrimonio romano e arrecano un enorme danno alla collettività". 


 

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