Picchiano e rapinano coetanei a Villa Lazzaroni e Caffarella: fermata baby gang

Tre i minorenni individuati dalla polizia anche tramite i loro profili social. Altrettante le vittime prese di mira nel mese di giugno

Il Parco della Caffarella (foto d'archivio)

Picchiavano e rapinavano adoloscenti all'Appio Latino. Tre le vittime accertare, prese a pugni e derubate di occhaili e catenine d'oro. Campo di conquista della baby gang il parco di Villa Lazzaroni e quello della Caffarella. A individuarli gli agenti di polizia anche attraverso i loro profili sui social network.

Ma andiamo per ordine. Il primo episodio risale al 20 giugno scorso. I baby rapinatori si sono avvicinati a due ragazzi chiedendogli due euro. Al rifiuto di uno dei due, i tre non si sono persi d’animo.

Nonostante i due ragazzi avessero opposto resistenza, i tre hanno infilato le mani nelle tasche delle vittime e si sono impossessati di un portafogli, l’hanno svuotato del suo contenuto è poi l’hanno restituito.

Hanno continuato a minacciarli per farsi consegnare gli occhiali indossati da uno dei due ragazzi : “Dammi  gli occhiali sennò ti gonfio”.  Solo quando si sono resi conto che erano da vista, li hanno restituiti e si sono allontanati.

La seconda rapina è stata consumata all’interno del Parco della Caffarella. La vittima, dopo esser stato colpita ad un occhio con un pugno, è stata rapinata di due catenine che aveva indosso. Per l’aggressione il ragazzo ha riportato un trauma all’occhio con ferita lacero contusa, giudicata guaribile in 10 giorni.

Raccolte le denunce delle due famiglie e anche grazie alle descrizioni fatte dalle vittime, che hanno dichiarato di riconoscere due dei tre ragazzi, gli agenti della Polizia di Stato del Commissariato Appio, diretto da Pamela De Giorgi, hanno iniziato a sospettare che le due rapine fossero legate fra loro.

Scandagliando i profili social dei due ragazzi riconosciuti i poliziotti sono riusciti a risalire anche al terzo.

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Il Giudice delle Indagini Preliminari, vista la richiesta del Pubblico Ministero e analizzato gli elementi raccolti nell’informativa inviata dal Commissariato, ha sottoposto i tre minori alle seguenti prescrizioni: astenersi da qualsiasi contatto con le persone offese, attenersi alle indicazioni dei Servizi Sociali, con i quali devono mantenere un costante contatto, non allontanarsi dalle proprie abitazioni dalle 20 di sera alle 7 della mattina.

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