Cronaca

Avvisi di garanzia per le maestre del nido: manifestavano davanti al Campidoglio

Manifestavano lo scorso 31 maggio davanti al Campidoglio contro i tagli dell'organico e la riduzione degli orari, richiedendo una rappresentanza sindacale. Oggi ricevono avvisi di garanzia per resistenza a pubblico ufficiale

Sono 9 gli avvisi di garanzia giunti ad altrettante insegnanti che hanno manifestato in Campidoglio durante una giornata di sciopero indetta da RdB Pubblico Impiego. I reati ascritti si riferiscono agli articoli 110, 337 e 339 comma 2 del Codice Penale: resistenza a pubblico ufficiale aggravata dal concorso di più persone.

I fatti risalgono allo scorso 31 maggio quando, dopo tre mesi di battaglie, le lavoratrici chiedevano una delegazione sindacale che intervenisse durante la trattativa in merito all'accordo sulla riorganizzazione del lavoro, firmato il 7 novembre del 2006 dalla precedente amministrazione, sul quale la giunta Alemanno non è ancora intervenuta, nonostante le iniziali promesse. In sintesi il contratto prevede un abbattimento dei costi dei servizi offerti negli asili nido con riduzione dell'organico e  dell'orario di apertura all'utenza.

LE REAZIONI - "E' stata una reazione spropositata - ha detto Roberto Betti di RdB-Usb del Comune di Roma nel corso di una conferenza stampa tenuta oggi. "Siamo stupiti quando dopo cinque mesi ci siamo visti arrivare avvisi di garanzia. Qui si vuole criminalizzare tutti quelli che si oppongono alle politiche del Comune. Noi volevamo solo che una nostra delegazione fosse ricevuta durante la trattativa in corso in Campidoglio. Il nostro voto poteva essere decisivo ma non abbiamo potuto esprimerlo". A manifestare il proprio rammarico per l'accaduto la responsabile Usb degli asili nido di Roma Caterina Fida: "Siamo offesi da questi avvisi di garanzia la stiamo vivendo come un'ingiustizia. Noi non chiediamo soldi ma solo che i servizi funzionino negli asili nido. In questi anni il comune sta percorrendo una strada che vuole portare alla privatizzazione degli asili".

"Gli avvisi di garanzia recapitati alle maestre che lo scorso 31 maggio manifestarono sotto il Campidoglio rappresentano un fatto gravissimo e un attacco alla libertà di sciopero sancita e difesa dalla nostra Costituzione"ha dichiarato in una nota il presidente dei Verdi del Lazio, Ferdinando Bonessio. "Ci chiediamo se in questo Paese esista ancora la possibilità di dissentire e di manifestare nei confronti di ciò che non si ritiene giusto. Ad essere colpita è la serenità di tante famiglie di chi, insegnante, maestra, educatrice o rappresentate sindacale, quel 31 maggio difendeva solo i propri diritti, per altro in occasione di uno sciopero indetto dalle Rappresentanze di Base del Pubblico Impiego. Si parla di resistenza a pubblico ufficiale, ma qui l'unica resistenza che stanno facendo queste donne, queste madri, queste maestre, è quella della scuola dell'infanzia, che come per il resto del comparto dell'educazione e dell'istruzione, sta subendo un attacco senza precedenti dai governi del centrodestra".
 

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