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Auto e scooter abbandonati in strada: oltre 500 le carcasse rimosse dall'inizio del 2021

Il triste primato al Municipio delle Torri. L'attività da parte dei Reparti Tutela Ambiente della Polizia Locale di Roma Capitale

Auto abbandonate ma anche carcasse di motorini, veicoli privi di targa e delle parti essenziali: sono già più di 500 i veicoli rimossi dall'inizio dell'anno da parte della Polizia Locale di Roma Capitale sul territorio capitolino. 

In particolare, nel territorio del VI Municioio, grazie alle segnalazioni dei cittadini e ad una capillare attività di monitoraggio da parte degli agenti del Gruppo Torri, è stato possibile individuare alcune zone maggiormente colpite da tale fenomeno e in poche settimane sono stati oltre 60 i mezzi in stato di completo abbandono, tra auto, moto, ma anche camper e autocarri, rimossi. 

Un'attività di contrasto al degrado ambientale, quella portata avanti dai Reparti Tutela Ambiente delle varie Unità Territoriali, che comprende varie fasi operative: dagli accertamenti e notifiche, procedure previste dalla legge, fino  all'effettiva rimozione dei veicoli non più circolanti e abbandonati sul suolo pubblico.

Perchè auto e scooter non possono essere rimossi

Rimozione delle carcasse di auto e scooter che non avviene in maniera automatica una volta individuato il veicolo da rimuovere. Ma qual è la procedura? A spiegarlo il sindacato del Sulpl Roma che sul proprio sito internet forniva una dettagliata spiegazione del perchè dei ritadi. Chi pensa basti segnalare infatti non ha fatto i conti con le procedure da seguire

Ma andiamo per ordine: a seguito della segnalazione si fa un primo sopralluogo per verificare se lo stesso si può considerare abbandonato o meno, spiega il sindacato dei 'caschi bianchi'. "Qualora presenti i segni classici (assicurazione scaduta, erba intorno le ruote o terra che denoti una sosta prolungata, ruote flosce, molti oggetti all’interno,mancanza di elementi che ne consentano la marcia come luci, targhe o ruote), si chiede un primo accertamento di provenienza e se negativo, quindi non ricercato". Si redige quello che tecnicamente viene definito modello 36.

La trafila è però appena all'inizio. "D’ufficio si procede agli accertamenti sulla proprietá dell’auto (Motorizzazione civile e pra) e anagrafici per poter redigere una diffida alla rimozione del veicolo entro 5 giorni dalla notifica senza spese per il distratto cittadino. Si passa in questo caso dal modello 36 a quello 37. 

Si badi quindi: dalla segnalazione dell'auto, dando per scontato che il primo soprallugo avenga il giorno stesso, si passa all'accertamento che avviene in un giorno (se tutto va bene) e quindi si procede alla notifica che con i tempi delle poste ha periodicità variabile. Notificato l'atto possono passare cinque giorni. Sono passati, se tutto va bene, 10 giorni dalla segnalazione. Questa stima, bassa, puo' salire in base a delle variabili. Una per esempio la suggerisce lo stesso sindacato: "Precisiamo che non tutti sono in possesso della password per effettuare questi accertamenti e che quindi bisogna attendere la presenza del collega abilitato". Altra variabile sono i tempi delle poste. Effettuata la notifica, trascorsi i cinque giorni, si procede alla verifica se il veicolo persiste nel sostare sul luogo. Da stima, bassa, sono passati 10 giorni. Con tutte le variabili portiamo a 30 giorni questa verifica. 

Nel caso in cui il veicolo è ancora lì "si procede ad un nuovo accertamento di provenienza e, se negativo di nuovo, si prende appuntamento con la ditta incaricata dal comune per la rimozione". Rimosso il veicolo, viene fatta una nuova notifica e se confermato l'esito negativo si procede alla demolizione. Ultimo atto è un verbale per veicolo in stato di abbandono a carico del proprietario.

Tutto questo quando il proprietario viene rintracciato abbastanza presto. Il sindacato Sulpl spiega: "Se il proprietario emigra di comune in comune, non esistendo una banca dati anagrafica nazionale, va ricercato di comune in comune fino a che non si individua l’ultima residenza. Da lì cominciano le notifiche della diffida alla rimozione del veicolo entro 5 giorni. Questo se il proprietario poi è unico, ma  se invece risulta ereditato il veicolo, perchè magari ex proprietario è defunta la procedura di notifica si moltiplica per tutti quanti gli eredi".

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