Martedì, 19 Ottobre 2021
Cronaca

"Non sono un eroe": parla l'autista Atac che ha salvato la ragazza dal suicidio

Il conducente, padre di tre figli, appena l'ha vista si è fermato sul ponte

Non si sente un eroe l'autista Atac di 52 anni che, la scorsa notte, ha salvato una ragazza dal suicidio. Tutto è cominciato quando il conducente era appena uscito dal deposito di Portonaccio per andare a prendere servizio sulla linea a Monte Mario ma, appena svoltato sul ponte all'altezza della stazione Tiburtina, ha intravisto una sagoma al di là del parapetto. 

Il dipendente di Atac ha così immediatamente fermato il mezzo ed è sceso per vedere che cosa stesse succedendo: davanti a lui una giovane ragazza, di circa 20 anni, già in bilico sul vuoto. Il conducente, padre di tre figli, appena l'ha vista si è fermato con bus sul ponte. "Il primo istinto è stato quello di aiutarla", ha detto. 

E così le ha parlato dicendo di scendere, che voleva aiutarla, che potevo chiamare qualcuno se aveva bisogno mentre nel frattempo allertava i Carabinieri poi giunti sul posto. Il conducente non si sente un eroe: "Non c'è niente di eccezionale ad aiutare una persona. Penso lo avrebbe fatto chiunque". Il gesto resta nobile. 

"Un profondo grazie all'autista dell'Atac per aver salvato ieri una giovane ragazza di vent'anni che voleva suicidarsi. Il coraggio di questo uomo è un esempio di umanità", ha scritto su Twitter la sindaca di Roma, Virginia Raggi.

"Complimenti al collega per aver capito subito la gravità di quello che stava per accedere. Speriamo che per una volta l'azienda proceda con un encomio", commenta Claudio De Francesco, segretario regionale Faisa Sicel.

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