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Autista aggredito a Val Cannuta: "Mi hanno preso a sprangate senza motivo"

Il racconto del conducente del bus 889 colpito mentre si trovava sul mezzo in attesa di partire per la corsa successiva. "Ne ho viste di cotte e di crude ma mai a questi livelli di follia"

Cinque minuti di follia. Preso a sprangate senza motivo mentre era al lavoro sull'autobus di linea 889. Vittima un'autista Tpl-Scarl della società Mauritius, preso di mira intorno alle 21 del 10 marzo mentre era fermo al capolinea Val Cannuta. Un'aggressione brutale, senza un apparente motivo, costata a Romeo F. un ricovero all'Aurelia Hospital. Qui i sanitari gli hanno refertato i primi 15 giorni di prognosi a causa di un "trauma cranico regionale temporo parietale", delle "contusioni multiple ad entrambi gli avambracci" ed un "trauma cranico minore".

DIMESSO DALL'OSPEDALE - Dimesso dal nosocomio romano nella mattinata di oggi 12 marzo il 47enne è stato raggiunto telefonicamente da Roma Today: "Sono molto acciaccato" le sue prime parole alla domanda su quali siano le sue condizioni di salute "e ancora incredulo per quanto accaduto".

AGGRESSIONE IMMOTIVATA - Un'aggressione che l'autista in servizio da 12 anni ricorda molto bene. "Ero fermo al capolinea di Val Cannuta in attesa di partire con la corsa delle 21,24. Mentre compilavo il foglio di marcia ho sentito aprire la portiera anteriore del conducente. Inizialmente ho pensato che fosse un collega ma quando mi sono girato per rivolgergli parola sono stato colpito da una sprangata in faccia".

COL CASCO E LA SPRANGA - Una furia cieca che si è abbattuta contro Romeo F., che prima di riuscire a comprendere cosa stesse accadendo è stato raggiunto da un'altra serie di bastonate sulle braccia, che aveva alzato davanti a se per difendersi dai colpi. "A quel punto ho accusato le botte ricevute e sono andato in stato confusionale. L'unica cosa che ricordo dopo e di questo ragazzo, con accento romano e il casco nero con la visiera in testa, che prima di scendere dal bus mi ha riempito di parolacce".

IN FUGA COL MOTORINO - Ad attendere l'aggressore fuori dal bus un complice a bordo di un motorino, con il quale i due si sono poi dileguati. "Dopo essere stato aggredito sono stato soccorso da un collega in servizio sull'889 che doveva partire dopo il mio. Ero molto dolorante e una volta giunti i soccorsi mi hanno trasportato all'Aurelia Hospital dove mi hanno dato 15 giorni di prognosi in attesa della visita con il mio medico".

MAI UN'AGGRESSIONE DEL GENERE - In servizio sulla linea periferica nord occidentale della Capitale, Romeo F. ha poi concluso: "Su queste linee ne ho viste di cotte e di crude ma mai a questi livelli di follia. Ho provato a darmi una spiegazione sull'accaduto ma non sono riuscito a darmi una risposta". L'aggressione è stata denunciata ai carabinieri.

Il segretario d'Aula dell'Assemblea capitolina, Dario Rossin, ha commentato: "E' inquietante l'ennesima aggressione nei confronti degli autisti dei bus della Capitale. Questa volta a farne le spese è stato il conducente di un veicolo del trasporto pubblico in zona Val Cannuta. A sorprendere non solo la gratuità del gesto, ma la violenza reiterata nei confronti del malcapitato, costretto a ricorrere alle cure ospedaliere e con una prognosi di ben 15 giorni per i colpi subiti. Dopo quanto si è verificato in passato su altre linee e in diverse parti della Capitale mi sembra doveroso, urgente e improcrastinabile provvedere alla tutela di incolpevoli autisti che spesso fanno da parafulmine alle mancanze del Trasporto pubblico e diventano oggetto di ira da parte dei passeggeri o più semplicemente sono bersaglio del violento di turno che scarica su di loro le proprie frustrazioni. Nel far giungere al conducente del bus 889 la mia vicinanza per quanto subito, voglio invitare Atac e l'amministrazione a prendere seri provvedimenti di salvaguardia dei conducenti attraverso forme di tutela sui mezzi che li mettano in sicurezza rispetto a questi episodi di violenza che continuano a susseguirsi senza soluzione di continuità".

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