Lunedì, 22 Luglio 2024
Cronaca Parioli

Occupazioni case, protesta sotto la villa di Caltagirone: "Basta accuse"

Gli attivisti dei movimenti per il diritto all'abitare si sono dati appuntamento questa mattina per un sit-in sotto casa del costruttore romano. Sul posto, anche la polizia

L’hanno ribattezzata ‘Colazione da Caltagirone’. Ma all’appuntamento non c’erano caffè e cornetto ad aspettarli. Questa mattina, un centinaio di attivisti dei movimenti per il diritto all’abitare, che il sei aprile scorso hanno occupato nove stabili sparsi per tutta la città, si sono radunati sotto casa del costruttore romano Francesco Gaetano Caltagirone, in zona Parioli,  per protestare contro quella che gli occupanti hanno ribattezzato “campagna di criminalizzazione”, riferendosi ai numerosi articoli pubblicati sul giornale di cui è editore, Il Messaggero. 

“Dall’indomani del 6 aprile, giorno in cui numerosi palazzi sono stati occupati da precari, studenti e famiglie, continuiamo a leggere accuse come quelle di criminalità organizzata o di associazione a delinquere” scrivono in un comunicato. “Mettendoci in gioco con i nostri volti e i nostri corpi, oggi abbiamo voluto dimostrare, ancora una volta, che non abbiamo nulla di cui vergognarci o avere paura”.

Sul posto, alcuni blindati della polizia, a protezione dell’ingresso della villa. I manifestanti, hanno esposto cartelli con la scritta “Colazione da Caltagirone, dobbiamo mangiare anche noi” e "Alemanno e Caltagirone, Roma non è vostra".

Poi tornano sull’emergenza abitativa e sulla necessità di abitare le decine di migliaia di appartamenti vuoti. Contro la richiesta di sgombero dal parte del costruttore, supportata anche dal sindaco Alemanno, gli attivisti hanno ricordato come anche “la regione Lazio inizia a lanciare segnali sulla necessità di provvedere al blocco degli sfratti e alle risorse per un piano straordinario per l’emergenza abitativa”.

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