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Da Potenza alle porte di Roma per sfuggire all'incubo, perseguitata dall'ex a 400 chilometri di distanza

Il 52enne è stato condannato dal tribunale lucano ed un anno ed otto mesi di carcere

Un incubo che ha continuato a perseguitarla anche a 400 chilometri di distanza. Atti persecutori subiti da una donna da parte del suo ex che l'hanno portata a trasferirsi dalla Basilicata al Lazio. Un trasferimento che non è stato però sufficiente, con il vecchio compagno che non si è fatto scoraggiare dalla distanza ed ha proseguito con i suoi appostamenti a danno della donna.  

Incubo della donna un 52enne di Potenza, condannato per il reato di atti persecutori dal Tribunale del capoluogo lucano e arrestato dagli agenti di Polizia di Stato in esecuzione di un ordine di carcerazione, emesso dalla Procura generale della Repubblica presso la Corte d'appello di Potenza. Era già sottoposto alle misure della sorveglianza speciale e dell'obbligo di firma. 

L'uomo, condotto presso la casa circondariale di Potenza, deve scontare un residuo di pena di un anno e otto mesi, in quanto riconosciuto colpevole dei reati di atti persecutori, commessi a Potenza, Ardea (Roma) e Aprilia (Latina). 

A causa delle sue vessazioni, la donna era stata costretta a cambiare radicalmente le proprie abitudini di vita e il territorio di dimora, spostandosi nel Lazio, dove l'uomo continuava a perseguitarla. Resta molto alta l'attenzione della Polizia nei confronti delle vittime dei reati di violenza domestica. 

La sezione per i reati contro la persona della Squadra mobile, che opera sotto le strette dipendenze dell'autorità giudiziaria, sta attuando rapidamente interventi in tala senso, anche in considerazione delle recenti modifiche normative entrate in vigore con il cosiddetto Codice Rosso che in ambito procedurale ha previsto un'accelerazione per l'avvio del procedimento penale, l'inasprimento delle sanzioni e la celerità nei provvedimenti di protezione posti a tutela delle vittime.

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