Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca Appio Latino / Largo Orazi e Curiazi

Urinano in strada e mostrano genitali a madre con bambine, poi picchiano agente

Il poliziotto è stato picchiato dopo essere intervenuto in difesa della donna in largo Orazi e Curiazi. In manette due uomini di 36 e 37 anni

Un poliziotto con un trauma cranico ed il naso rotto ed una madre con due bambine sotto choc. Queste le conseguenze per un Ispettore della Polizia di Stato intervenuto, libero dal servizio, in soccorso di una donna spettatrice suo malgrado di atti osceni da parte di uomini in zona Appio-Tuscolano. Le violenze si sono verificate alcuni giorni fa in largo Orazi e Curiazi quando una donna, con due bambine, si è trovata di fronte a due uomini i quali, dopo aver urinato sul marciapiede della piazzetta posta fra la via Appia e la via Tuscolana, le hanno mostrato gli organi genitali.

INTERVENTO DELL'AGENTE - Le urla della signora hanno attirato l’attenzione del poliziotto, il quale si è immediatamente avvicinato. Qualificandosi come appartenente alle Forze dell’Ordine, l’Ispettore ha intimato ai due uomini di interrompere le loro azioni e ricomporsi; di tutta risposta uno dei due ha preso una bottiglia rotta minacciandolo.

POLIZIOTTO PICCHIATO - Dopo avere messo in sicurezza la donna e le due minorenni, facendole rapidamente allontanare, l’ispettore è stato violentemente aggredito da due uomini, non avendo neppure il tempo di chiedere ausilio alla sala Operativa della Questura. Al termine della violenta colluttazione il poliziotto è riuscito a bloccare uno dei due aggressori, mentre l’altro è riuscito a fuggire.

PRIMO FERMO - Con l’arrivo di due pattuglie dei Commissariati Appio e San Giovanni, l’uomo fermato è stato identificato per un 36enne moldavo. Accompagnato negli uffici di Polizia è stato arrestato per i reati violenza e resistenza a Pubblico Ufficiale, lesioni personali e atti osceni.

40 GIORNI DI PROGNOSI - L’Ispettore intervenuto, in forza al Commissariato Appio, è stato poi accompagnato in ospedale dove è stato curato e dimesso con 40 giorni di prognosi per il trauma cranico, la rottura delle ossa nasali e il distacco vitreo dell’occhio sinistro. Gli investigatori, proseguendo le indagini, hanno proprio ieri individuato e rintracciato il secondo aggressore, un 37enne moldavo; per lui è scattato il fermo di indiziato di delitto.
 

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