Domenica, 26 Settembre 2021
Cronaca

Attacco hacker all'ospedale San Giovanni: tecnici al lavoro. È il secondo "buco" nel sistema sanitario del Lazio

Il San Giovanni: "Stiamo lavorando alacremente per ripristinare tutte le funzioni nel più breve tempo possibile"

Gli hacker tornano a colpire. Un attacco informatico ha mandato in tilt il sistema dell'ospedale San Giovanni Addolorata, uno dei più importanti di Roma. Un blitz simile a quello che aveva mandato in tilt le prenotazioni per i vaccini anti covid tramite il portale della Regione a inizio agosto.

Dalla mattinata di lunedì, i tecnici informatici stanno lavorando per ripristinare il sistema. L'attacco informatico è di tipo "ransomware", lo stesso che aveva mandato in tilt la Regione. L'azienda ospedaliera San Giovanni di Roma ha confermato il blitz degli hacker con una nota: "Sono in corso da questa mattina accertamenti tecnici al San Giovanni Addolorata a seguito di un attacco informatico di tipo ransomware", spiegano dall'azienda ospedaliera.

"I tecnici della sicurezza informatica sono a lavoro, è subito intervenuta la polizia postale e sono state fatte le dovute segnalazioni a tutte le autorità nazionali competenti. Sono proseguite le attività di ricovero, ambulatoriali, assistenza e emergenza del pronto soccorso. Le prestazioni di emodinamica, radiologia interventistica e l'attività operatoria si sono svolte regolarmente. Stiamo lavorando alacremente per ripristinare tutte le funzioni nel più breve tempo possibile, garantendo la continuità dell'assistenza ospedaliera", conclude il San Giovanni.

Il caso, oltre che di sicurezza, è diventato anche politico. Il consigliere regionale di Fratelli d'Italia, Giancarlo Righini e il candidato di FdI al consiglio comunale, Federico Rocca hanno puntato il dito contro la Regione: "L'attacco hacker sta causando gravi disservizi per i cittadini che ancora una volta devono pagare il prezzo di un sistema sanitario lacunoso e carente. Suonano quindi come una vera e propria beffa le parole del capo gabinetto della Regione che anche oggi ha cercato goffamente di rassicurare i cittadini sul ripristino dei servizi regionali".

"I fatti dimostrano, invece, che la sanità laziale e l'intera Regione sono ancora sotto attacco e, quello che preoccupa di più, incapaci di trovare modi per difendersi. Sistemi informatici in tilt, servizi e prenotazioni bloccate sono oramai all'ordine del giorno e il presidente Zingaretti farebbe meglio a spiegare come stanno veramente le cose piuttosto che trincerarsi dietro un silenzio assordante e imbarazzante", sottolineanto Righini e Rocca.

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