Rom assediano le metro, l'impotenza di Atac: "40.000 allontanamenti, ma c'è vuoto di legge"

L'azienda valuta azioni penali a carico di chi si finge dipendente per estorcere denaro ai passeggeri. Alemanno: "Sdradicare questa forma di racket"

Nomadi in attesa davanti le biglietterie della metro romana

Impotenti a causa di un vuoto legislativo. Nonostante le forze messe in campo per contrastare il fenomeno della richiesta di soldi da parte di cittadini residenti nei campi nomadi, che attendono i passeggeri davanti le biglietterie delle metropolitane di Roma ma anche del resto d'Italia, Atac snocciola i numeri delle azioni attuate per scoraggiare il cosiddetto 'pizzo' richiesto davanti le le biglietterie attraverso "uno sforzo continuo in collaborazione con le forze dell'ordine".

I NUMERI - Un azione di contrasto che Atac mostra attraverso i numeri: "Centocinquantatre tra fermi e arresti, quattrocentosessantotto persone identificate e tredici sequestri di merce abusiva. Questi i numeri realizzati, da marzo a giugno, con l’operazione 'Alto Impatto', l’iniziativa straordinaria di security in metro che vede la collaborazione tra personale Atac e Forze dell’Ordine. Le pattuglie della security Atac hanno prestato servizio di controllo, su tutte le stazioni di metro A, B e B1, velocizzando l’intervento degli agenti tutte le volte che se ne è manifestata la necessità".

'ALTO IMPATTO' - Nonostante i controlli e le azioni per debellare la situazione, il fenomeno resta ancora ben visibile agli occhi di turisti e pendolari che affollano le stazioni sotterranee della Capitale: "L’operazione 'Alto Impatto' - scrive ancora Atac - si è concentrata nelle stazioni definite “sensibili”, per l’alto tasso di episodi di microcriminalità che le hanno riguardate in passato. Nel dettaglio, le stazioni di Ottaviano, Lepanto, Flaminio e Spagna, per la linea A, e Castro Pretorio, Termini, Cavour, Colosseo e Circo Massimo, per la linea B, sono state soggette a turni di controllo più numerosi rispetto alle altre".

40MILA ALLONTANAMENTI - I trasgressori rischiano infatti poco: "I dati relativi all’operazione 'Alto Impatto' nsi sommano a quanto fatto da inizio anno per migliorare i livelli di sicurezza degli ambienti metropolitani. Da gennaio al 31 maggio, in particolare, la security Atac ha infatti eseguito oltre 40 mila allontanamenti di oggetti “abusivi” all’interno della metropolitana, tra persone moleste, venditori ambulanti, questuanti e suonatori non autorizzati".

VUOTO LEGISLATIVO - Una situazione d'allerta favorita da un vuoto di legge: "Nonostante gli sforzi profusi dall’azienda e dagli enti responsabili della pubblica sicurezza, persistono problematiche di sistema, relative a strumenti legislativi,risorse disponibili e dimensione delle criticità che rendono di complessa risoluzione il fenomeno dell’accattonaggio nelle stazioni della metro di Roma. In relazione a notizie stampa Atac intende, infine, comunicare che è al vaglio dell’azienda la contestazione degli eventuali illeciti penali nei confronti dei soggetti che millantano di essere dipendenti Atac per truffare ed estorcere denaro ai passeggeri".

L'ATTACCO DI ALEMANNO - Una situazione di degrado che ha trovato il commento dell'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno: "Non solo bande di ragazzini organizzano nei convogli borseggi sistematici nei confronti dei passeggeri, ma adesso perfino fare un biglietto nelle emettitrici automatiche è diventato impossibile senza sottostare ad un’estorsione".

TOLLERANZA BUONISTA - Il Membro dell'ufficio di presidenza di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale poi incalza: "Invece di continuare a indulgere con una tolleranza buonista che non fa che aggravare il problema, è necessario che il Comune di Roma e la Questura prendano degli immediati e radicali provvedimenti. Si deve far partire subito un’azione coordinata fra i vigilantes delle polizie private di Atac, vigili urbani e forze dell’ordine. I primi devono presidiare le emettitrici e i luoghi di passaggio degli utenti".

ORGANIZZATORI DEL RACKET -  "Vigili urbani, polizia e carabinieri devono intervenire con un’approfondita inchiesta che porti all'arresto degli organizzatori di questi racket - conclude la nota di Alemanno - e all'affidamento dei ragazzini che vengono utilizzati per borseggi ed estorsioni. Semplici interventi passeggeri sono inutili. Solo un’azione in profondità può dare dei risultati, mentre è necessario ripristinare il più presto possibile la sorveglianza nei campi nomadi sospesa dal Comune di Roma. Le metropolitane di Roma sono il cuore pulsante della nostra città e devono essere presidiate e difese in modo inflessibile da qualsiasi forma di violenza e illegalità”.

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