Assembramenti e movida fuori controllo a Roma e sul litorale, agenti costretti a chiudere piazza Bologna

Polizia, vigili urbani e carabinieri hanno accertato numerose violazioni anche a Trastevere e Fiumicino

Piazza Bologna interdetta dagli agenti a causa degli assembramenti dei giovani della movida

Assembramenti e movida fuori controllo. Così tanto da richiedere la chiusura di piazza Bologna, cuore della movida dei giovani della zona, per la formazione di forti assembramenti, che impedivano di fatto l'osservanza delle regole atte a limitare il contagio da Coronavirus. Da Trastevere a Fiumicino, passando appunto per le zone del Nomentano e del Quartiere Trieste, sono state decine le multe ed i locali chiusi per 5 giorni a causa della presenza di ressa di persone all'interno e all'esterno delle attività.

Chiusa piazza Bologna

La situazioni di maggiore criticità, come detto, a Piazza Bologna dove nell'ambito dei consueti controlli serali nei luoghi della movida, venerdì sera si è reso necessario un presidio rafforzato  dove numerose pattuglie della Polizia Locale di Roma Capitale, Unità Speciali e territoriali, hanno dovuto procedere all'isolamento della piazza per la formazione di forti assembramenti, che impedivano di fatto l'osservanza delle regole atte a limitare il contagio. 

Gli agenti, oltre a disperdere la folla e ripristinare il distanziamento sociale, hanno effettuato verifiche mirate in tutti i locali dell'area, unitamente al personale dell’Arma dei Carabinieri Compagnia Roma Parioli, che hanno portato, oltrechè alla chiusura di alcuni esercizi a causa della presenza di ressa di persone all'interno e all'esterno delle attività, al sanzionamento dei gestori per mancato rispetto delle regole previste per il contenimento del Coronavirus.

Sanzionato anche  il titolare di un esercizio per l'inosservanza delle prescrizioni di carattere igienico-sanitario e relative alla sicurezza dei prodotti alimentari che sono stati posti sotto sequestro in quanto privi di requisiti obbligatori di tracciabilità. Al fine di scongiurare la recrudescenza del fenomeno,  il presidio e l'opera di vigilanza dei caschi bianchi è proseguita fino all'alba di sabato mattina.

Solamente nella zona di piazza Bologna e vie limitrofe sono stati oltre 300 i controlli eseguiti  sera dai 'caschi bianchi', non solo a tutela della salute pubblica ma anche ai fini della sicurezza stradale e per contrastare gli abusi legati al consumo, vendita e somministrazione di bevande alcoliche: una ventina le contestazioni per mancato rispetto delle regole anti-alcol, in base a quanto previsto dal Regolamento di Polizia Urbana, oltre 30 invece le sanzioni elevate per inosservanza del codice della strada.

Assembramenti al Quartiere Trieste e viale Ippocrate 

L'attività di vigilanza dei carabinieri ha inoltre interessato anche piazza Istria e viale Ippocrate, luoghi di ritrovo di giovani, sino a tarda ora. Nel corso dei controlli sono state contestate 19 violazioni per consumo di alcool in strada, liberando di fatto tutta l’area verde della piazza dove erano presenti assembramenti, garantendo il distanziamento sociale, e 11, in differita, per assembramenti all’interno di esercizi pubblici.

In via Lorenzo il Magnifico, un negozio di vicinato è stato sanzionato per mancato uso della mascherina  e per la presenza di clienti assembrati. In piazza Istria, un esercizio pubblico è stato sanzionato per assembramenti all'interno, in violazione dell’ordinanza regionale, chiuso nell'immediatezza ma senza ulteriori giorni di chiusura perché non recidivo. In viale Ippocrate, un locale è stato sanzionato per mancanza prodotti igienici per la sanificazione in bagno.

Controlli alla movida di Trastevere 

Cambia il quartiere ma non la situazione. Come a piazza Bologna anche a Trastevere nel corso della serata di venerdì e fino a notte inoltrata, i Carabinieri della Compagnia Roma Trastevere con la collaborazione di quelli dell’8° Reggimento Lazio e del NAS di Roma, hanno eseguito minuziosi controlli nello storico rione, in particolare tra Piazza Trilussa, Santa Maria in Trastevere, Piazza San Callisto e Piazza San Cosimato.

Le verifiche hanno riguardato in particolare il rispetto delle prescrizioni relative al divieto di assembramento nei luoghi pubblici ovvero presso i locali, anch’essi tenuti a rispettare e a far rispettare le indicazioni contenute nei provvedimenti governativi, della Regione Lazio e del Comune di Roma Capitale in materia di prevenzione e contenimento del contagio da Covid-19.

In totale sono state eseguite verifiche a 10 attività commerciali, in tre delle quali sono state rilevate irregolarità.

Si tratta di un ristorante in via della Pelliccia e un pub in via del Politeama, per cui i Carabinieri hanno inviato una segnalazione all’Asl di Roma per l’eventuale adozione di sospensione della licenza a causa delle carenti condizioni igieniche, e di un pub in via Garibaldi che è stato sanzionato per 3.000 euro per la mancata applicazione delle procedure Haccp.

Durante i controlli, i Carabinieri hanno identificato 208 persone, tra avventori e passanti, segnalando un giovane, quale assuntore, all’Ufficio Territoriale del Governo di Roma, perché trovato in possesso di 2,5 g di marijuana.

Chiuso locale Opera a Fiumicino

Dalla movida romana a quella del litorale laziale, sono stati invece gli agenti della Polizia di Stato del commissariato Fiumicino, diretto da Somma Catello, nel corso dei servizi straordinari di controllo del territorio effettuati nella serata del 10 luglio scorso a trovare circa 250 giovani accalcati all'esterno di un locale del Comune aeroportule. Per questo i poliziotti hanno proceduto alla chiusura immediata e per 5 giorni del locale “Opera”, per aver violato le misure per contenere la diffusione del Covid19.

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I poliziotti, giunti all’esterno del locale, si sono trovati di fronte circa 250 giovani di età compresa tra i 14 e i 24 anni, accalcati e privi dei dispositivi di protezione individuali, intenti ad ascoltare musica ad alto volume, arrecando disturbo all’intero vicinato.

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