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Primavalle, picchia la moglie la mattina, lei lo denuncia, lui la 'rimena' la sera: arrestato

La donna, incinta alla quarta settimana, stanca dei continui maltrattamenti lo ha denunciato alla polizia per poi ricevere le cure del pronto soccorso. Tornato a casa la sera però l'uomo non cambia il suo atteggiamento violento

Era stato denunciato la mattina dalla moglie che, dopo essere stata soccorsa in ospedale, lo aveva segnalato alla polizia per il suo comportamento aggressivo. Ma la sera, al momento di tornare nella sua abitazione di via Ceresole Reale, si è nuovamente scaraventato sulla donna. Per l'uomo, un tunisino di 29 anni, sono scattate le manette e dovrà rispondere di maltrattamenti in famiglia. 

Tutto è iniziato la mattina di ieri quando, stanca del comportamento aggressivo e molesto del marito, una donna romena di 23 anni, incinta di quattro settimane, ha trovato il coraggio di ribellarsi all’ennesimo episodio di violenza ed ha denunciato l’accaduto alla polizia. La donna ha chiamato il 113 e chiesto l’invio di una pattuglia in via Ceresole  Reale, presso la sua abitazione. Agli agenti intervenuti ha raccontato di essere stata picchiata dal marito che in un momento d’ira le aveva tolto la figlia di mano e l’aveva picchiata. Prima prendendola a calci e pugni e poi frustandola alle spalle con un cavo del telefono. 

La vittima ha spiegato anche che il marito non è nuovo ad atteggiamenti del genere e che spesso rientra ubriaco o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, cercando ogni volta piccoli pretesti per insultarla e picchiarla. Soccorsa in ospedale la donna ha ricevuto le cure dei sanitari mentre il marito, a seguito della querela sporta dalla signora, è stato denunciato per maltrattamenti in famiglia dai poliziotti che lo hanno anche diffidato, invitandolo, nel contempo, ad assumere un atteggiamento civile e rispettoso.

In serata però, intorno alle 21, l’uomo è tornato nuovamente nell’appartamento di via Ceresole Reale per riprendere le sue cose.  Ad attenderlo fuori della porta ha trovato la suocera, che lo ha invitato a non entrare in casa. A quel punto il tunisino ha spintonato la donna, scaraventandola a terra, e dato due calci al portone d’ingresso entrando nell’abitazione. Una volta dentro si è diretto a braccia tese verso la moglie. Fortunatamente la madre di quest’ultima, riavutasi dallo shock subito a seguito della caduta, è riuscita a frapporsi tra i due e ad evitare conseguenze peggiori per la figlia.

Nel frattempo sul posto sono intervenuti gli agenti che hanno ascoltato le parti e, ricostruita l’intera vicenda, hanno chiesto all’uomo di seguirli in commissariato mentre la vittima è dovuta ricorrere ad ulteriori cure in ospedale. Al termine degli accertamenti , sentito anche il magistrato, per lo straniero sono scattate le manette. Maltrattamenti in famiglia l’accusa da cui dovrà difendersi.

Quello di ieri sera non è stato l’unico arresto per maltrattamenti della giornata. Già in mattinata infatti, in via degli Armenti, nella zona del Prenestino, un uomo di 58 anni, A.D.I., romano, era stato arrestato dagli agenti del Commissariato di zona. Il 58enne, nonostante fosse colpito da una misura di divieto di avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla ex moglie, aveva trasgredito a tale misura,  minacciandola e offendendola nuovamente. Rintracciato dai poliziotti l’uomo è stato arrestato.

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