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Domenica, 4 Dicembre 2022
Cronaca

La coppia di "cravattari" che estorce denaro con prestiti usurai al 202% a chi non arriva a fine mese

Le vittime erano cittadini, piccoli commercianti, carrozzieri e gestori del bar delle zone di Centocelle e Pigneto. A bloccare i loro affari è stata la finanza

Prestavano denaro "a strozzo" con interessi usurai fino al 202% annuo. Le loro vittime erano persone che non riuscivano ad arrivare a fine mese, piccoli commercianti, carrozzieri e titolari di bar delle zone tra Centocelle, Prenestino e il Pigneto. A mettere fine ai loro affari il coraggio di un cittadino di quel quadrante di Roma che ha denunciato tutto alla finanza.

Così, dopo una indagine, la procura e i finanzieri di Roma hanno individuato due "cravattari" di Albano Laziale e Alvito (in provincia di Frosinone) mettendogli agli arresti domiciliari per le ipotesi di reato di usura, tentata estorsione e esercizio abusivo dell’attività finanziaria. Almeno 8 le vittime accertate. La coppia si faceva promettere interessi usurai fino al 202% annuo esercitando "abusivamente l'attività finanziaria", spiegano i militari.

Gli affari usurai avrebbero avuto una accelerata dopo la pandemia, nel periodo di ristrettezza economica. Secondo quanto emerso, attraverso il passaparola le persone bisognose si rivolgevano ai due indagati per un prestito che oscillava tra i 500 euro e i tremila euro al mese. Quindi restituivano il denaro "prestato" in rate, settimanali o mensili e la quota di interessi richiesti sullo stesso. Nel corso delle perquisizioni effettuate nelle abitazioni degli indagati sono stati rinvenuti e sequestrati 3.000 euro in contanti e 2 orologi di lusso. 

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