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Aggressione troupe Rai a Ponte Milvio: arrestati altri tre ultrà della Lazio

La giornalista ed il cameraman vennero picchiati lo scorso 20 dicembre

Salgono a cinque le persone arrestate per l'aggressione alla troupe della Rai a Ponte Milvio. Dopo gli arresti di primi due ultrà della Lazio gli investigatori della Digos della Questura di Roma e i Carabinieri della Compagnia Roma Trionfale hanno dato esecuzione alla misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di altre 3 persone, anch’esse esponenti di spicco della tifoseria biancoceleste, componenti del gruppo che lo scorso 20 dicembre aveva aggredito una troupe giornalistica. 

L’aggressione era scaturita da alcune riprese che gli operatori stavano effettuando a Ponte Milvio sull’attuale contingenza pandemiologica per conto della trasmissione televisiva della Rai “Storie Italiane”. Infastidito dalla presenza della telecamera, il gruppo, composto da circa 10 persone, ha aggredito la troupe scagliandosi, in particolare modo, contro il cameramen che è stato inseguito e ripetutamente colpito con calci e pugni.

Si è conclusa così una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma e condotta dai Carabinieri della Compagnia Roma Trionfale e dalla Digos della Questura di Roma e che solamente lo scorso 13 gennaio aveva visto finire ai domiciliari 2 componenti del branco noti per l’appartenenza al contesto ultras laziale.

VIDEO | Troupe Rai aggredita a Ponte Milvio: le immagini 

I primi due arresti

I tre arresti di giovedì 28 gennaio dopo che gli investigatori avevano già identificato ed arrestato i primi due ultras della Lazio, Franco Costantino, detto 'Franchino' e Andrea Ruggero Isca. Oltre ad essere sottoposti ad una ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari alla coppia venne notificato il cosiddetto Daspo Willy, ovvero il divieto per due anni di frequentare locali pubblici quali pub, bar e ristoranti della zona della movida di Ponte Milvio, storico luogo di ritrovo dei tifosi laziali. Misura che dovrebbe essere applicata anche agli ultimi tre ultrà arrestati stamattina. 

Daspo Willy 

Nel corso della giornata gli agenti della Divisione Anticrimine, diretta da Angela Altamura, hanno notificato i cosidetti “Daspo Willy” ai tre ultras della Lazio ritenuto colpevoli dell'aggressione. Il provvedimento, già adottato per i due esponenti della tifoseria laziale arrestati per gli stessi fatti lo scorso 13 gennaio, è stato firmato dal Questore Carmine Esposito anche per gli altri tre componenti del gruppo che aveva aggredito la troupe Rai mentre stava documentando la numerosa presenza di giovani che si intrattenevano privi di mascherine protettive nei pressi di alcuni bar della piazza di Ponte Milvio.

I tre ultras della Lazio di 27, 30 e 54 anni risultano già noti alla Divisione Anticrimine per essere stati destinatari negli anni passati di provvedimenti di divieto di accesso agli impianti sportivi. 

Il ”Daspo Willy”,  misura di prevenzione volta a neutralizzare condotte pericolose per la sicurezza pubblica di coloro che hanno preso parte a disordini all'interno o nelle immediate vicinanze di locali, vieta per due anni ai tre arrestati di frequentare e di stazionare nelle immediate vicinanze di pub, bar e ristoranti siti nella zona della movida di Ponte Milvio, storico luogo di ritrovo dei tifosi Laziali.

Troupe Rai aggredita a Ponte Milvio 

Come è noto i due operatori televisivi aggrediti stavano documentando la numerosa presenza di giovani che si intrattenevano privi di mascherine protettive nei pressi di alcuni bar della piazza di Ponte Milvio. Infastiditi dalle riprese, il gruppo di giovani, tra cui i 5 arrestati, aggrediva ripetutamente con inaudita violenza i due giornalisti che venivano inseguiti e nuovamente colpiti anche dopo essere riusciti a portarsi nei pressi del loro scooter.

Il provvedimento adottato mira a tener lontano da bar e locali pubblici persone socialmente pericolose che hanno preso parte a disordini all'interno o nelle immediate vicinanze di locali, oppure che hanno commesso nei medesimi luoghi reati contro la persona o il patrimonio. Nel caso di violazione del provvedimento adottato nei loro confronti, i due ultras rischierebbero da 6 mesi a 2 anni di carcere ed una multa che va da 8.000 a 20.000 euro.

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