Cronaca

Suonano i citofoni e scappano, ma il gioco finisce in carcere

L'intervento dei carabinieri dopo diverse segnalazioni dei residenti vittime dello scherzo

Foto d'archivio

Pensava fosse un gioco, ma non aveva fatto i conti con la sua fedina penale. Così uno scherzo è costato il carcere ad un giovane, risultato essere ricercato per rapina. L'uomo, insieme ad un amico, si stava divertendo a giocare a "suona e scappa" ai citofoni di alcuni condomini di via Casal de' Pazzi, nell'omonimo quartiere del Municipio Tiburtino, ma i cittadini, evidentemente esasperati, hanno chiesto aiuto al 112.

Sul posto è arrivata una pattuglia dei Carabinieri della Stazione Roma Prenestina che, ascoltata una delle persone importunate dai due “burloni” che era riuscita a vederli mentre si allontanavano ridacchiando, ottenuta una dettagliata descrizione, si è messa sulle loro tracce.

La coppia di amici (due cittadini marocchini di 25 e 44 anni) è stata intercettata dai Carabinieri in un vicino bar: i militari li hanno identificati e dopo aver interrogato la banca dati, sul conto del 25enne è emerso un provvedimento di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Roma.

Il giovane, che deve scontare 2 anni di reclusione per rapina, è stato, quindi, ammanettato e portato nel carcere di Velletri, dove rimane a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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