rotate-mobile
Martedì, 25 Giugno 2024
Cronaca Tiburtino / Piazzale della Stazione Tiburtina

Spara e semina il panico alla stazione Tiburtina, i giudici: "Spiccata pericolosità sociale"

Convalidato l'arresto. L'uomo ha sparato con una pistola lanciarazzi

Va in carcere l'uomo, cittadino ceco senza dimora, che giovedì mattina ha seminato il panico in un bar nella galleria commerciale della stazione Tiburtina tentando di rapinare la cassiera. Venerdì - all'udienza per direttissima - i giudici hanno convalidato l'arresto e disposto la detenzione in carcere con le accuse di tentata rapina e porto abusivo di armi.

L'uomo, impugnando una pistola risultata essere una lanciarazzi perfettamente funzionante, ha minacciato le cassiere del bar dicendo 'money' per farsi consegnare i soldi e poi ha esploso un colpo in aria. Poi è stato arrestato dalla Polfer che lo ha bloccato insieme alle guardie giurate. Nel suo zaino aveva un'ascia, coltelli, balestre, dardi e cartucce.

All'udienza di oggi a piazzale Clodio non è stato possibile procedere all'interrogatorio di garanzia perché parla solo la lingua ceca e per questo i giudici hanno fissato una nuova udienza per martedì prossimo. L'arresto dell'uomo è stato convalidato alla luce del grado di colpevolezza ''inequivoco'', anche grazie alle numerose testimonianze raccolte sul posto.

Per i giudici, che accogliendo la richiesta del pm hanno disposto il carcere ha una ''spiccata pericolosità sociale'' e non avendo un'abitazione in cui poter stare ai domiciliari e dovendo impedire che possa commettere altri reati, l'unica misura idonea è la detenzione in carcere.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Spara e semina il panico alla stazione Tiburtina, i giudici: "Spiccata pericolosità sociale"

RomaToday è in caricamento