Ostia, finisce l'incubo per i supermarket del litorale: presi due fratelli rapinatori seriali

Uno dei due, per mettere a segno i colpi, evadeva dagli arresti domiciliari che scontava in una clinica della Capitale. Gli agenti lo hanno aspettato fuori dalla struttura travestiti da infermieri, con lui hanno arrestato anche il fratello

Indagini lampo degli agenti del Commissariato Lido hanno consentito di individuare e arrestare due fratelli, entrambi giovanissimi, che nell’ultima decade di febbraio avevano messo a segno diverse rapine in danno di supermercati di Ostia, dimostrando grande freddezza e rapidità di azione. Erano diventato in pochi giorni l'incubo degli esercenti della Capitale. 

Gli inquirenti hanno dato il via alle indagini a seguito di una prima rapina in un supermercato situato nella zona centrale di Ostia avvenuta lo scorso 19 febbraio, nel corso della quale un giovane armato di pistola a tamburo si era fatto consegnare l’incasso, fuggendo poi a bordo di uno scooter insieme ad un complice, successivamente identificato per il fratello.

Dopo un’attenta analisi dei filmati, le indagini si sono concentrate su un giovane già noto alle forze dell’ordine.  L’indiziato corrispondeva a un 19enne sottoposto agli arresti domiciliari presso una struttura terapeutica riabilitativa della Capitale a seguito di un precedente provvedimento del Tribunale per i Minorenni.     

Dopo altre due rapine, avvenute il 21 e 24 febbraio con analogo modus operandi ai danni di altri due supermercati della zona, gli agenti del Commissariato, analizzando ancora una volta le immagini delle telecamere a circuito chiuso, hanno effettivamente riscontrato che il responsabile poteva identificarsi per il giovane indiziato, agli arresti domiciliari.

Ricercato presso la clinica dove doveva essere ricoverato, è stato verificato che il giovane si era allontanato eludendo la sorveglianza del personale paramedico. Accertata quindi l’evasione dagli arresti domiciliari, predisposto uno specifico servizio di appostamento, i poliziotti, camuffati da infermieri, hanno atteso che il ragazzo rientrasse dalla sua ultima rapina e l’hanno sorpreso, in compagnia del fratello, 22 anni, mentre cercavano  furtivamente di rientrare nell’istituto attraverso un’entrata secondaria.

Sono stati entrambi bloccati, trovati in possesso della borsa già individuata dalle immagini visionate, al cui interno c’era parte della somma appena asportata, nonché la fedele riproduzione di un revolver calibro 38. Ulteriori indagini hanno poi consentito di ritrovare lo scooter utilizzato nelle rapine, che era stato parcheggiato in una strada di Ostia levante nelle vicinanze del supermercato, peraltro già provento di furto.

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All’interno dell’auto con cui i rapinatori sono tornati alla clinica, è stato ritrovato il casco nero indossato per compiere le rapine, mentre nella stanza in uso al giovane rapinatore sono stati rinvenuti gli abiti indossati durante tutte e tre le rapine. I due fratelli sono stati arrestati per l’ultima rapina il cui bottino ammonterebbe a circa 3.800 euro, ma dovranno rispondere di almeno altre due rapine accertate il cui bottino ammonta complessivamente a circa 2000 euro. Non è escluso che dall’ulteriore seguito delle indagini possano emergere altri elementi che possano ulteriormente aggravare la posizione dei due fratelli.

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