Centocelle: risolto dopo 7 anni l'omicidio di via delle Palme

Il presunto assassino fermato dalla polizia in zona Esquilino. La morte di Mustafa El Qaram avvenne nel dicembre del 2006 in via delle Palme

Il caso risale al dicembre del 2006, quando venne rinvenuto nei giardini di via delle Palme a Centocelle il cadavere di Mustafa El Qaram, cittadino marocchino allora 24enne. I sospetti si concentrano da subito su un 42enne anch’egli originario del Marocco, che riuscì far perdere le proprie tracce rifugiandosi all’estero.

RIAPERTURA DEL CASO - A dare nuovo impulso alle indagini un episodio avvenuto pochi giorni fa, quando un cittadino marocchino si è presentato presso gli Uffici del Commissariato Esquilino, diretto dalla dottoressa Agnese Cedrone, affermando di temere per la propria vita a causa delle minacce ricevute dal suo ex genero, ritornato in Italia dopo diversi anni. Per minacciarlo l’uomo non si era limitato solo alle parole: per farsi dire dove si trovasse la sua ex moglie non aveva esitato a malmenare l’anziano genitore fin quasi a soffocarlo.

OMICIDIO DEL 2006 - L’uomo ha confermato ai poliziotti i suoi timori asserendo che il 42enne era tipo particolarmente violento, tanto da essersi reso responsabile di un omicidio avvenuto nel 2006 in danno di un loro connazionale, colpito con numerose coltellate che lo avevano raggiunto in varie parti del corpo, compreso il volto.

NUOVI ELEMENTI - Con questi elementi, gli investigatori hanno iniziato le indagini, svolgendo dei servizi di controllo e oncentrando la loro attenzione proprio nella zona dell'Esquilino, frequentata dall’uomo nel corso degli ultimi tempi, fino a quando lo hanno individuato. Lo hanno bloccato, nonostante l’uomo avesse prima morso la mano ad uno dei poliziotti che stava tentando di immobilizzarlo e avesse poi tentato la fuga.

RESPONSABILITA' DELL'UOMO - I primi riscontri effettuati e la prosecuzione delle indagini, nel corso della quale gli agenti sono riusciti a risalire all’identità di alcuni testimoni hanno fornito oggettivi elementi che hanno confermato le responsabilità del 42enne nell’omicidio del suo connazionale. Uno dei testimoni avrebbe infatti visto l’omicida allontanarsi dalla scena del delitto brandendo un coltello e dopo aver soccorso la vittima, sarebbe riuscito a raccogliere anche la sua confessione ante-mortem.

INDIZIATO DI OMICIDIO - A conclusione degli accertamenti, nei confronti del cittadino marocchino è stato disposto il fermo di indiziato di delitto per il reato di omicidio.

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