Incendio al deposito tir per lo stoccaggio rifiuti, 4 arresti. Si cercano i mandanti

Il rogo divampò la notte del 12 giugno 2016 distruggendo dieci mezzi pesanti che si trovavano all'interno della Autotrasporti Cantelmi srl di Fiano Romano

I tir distrutti dall'incendio del 12 giugno 2016

Arrestati gli esecutori materiali dell'incendio le indagini puntano ora a risalire ai mandanti del rogo che distrusse dieci tir per il trasporto dei rifiuti che si trovavano all'interno della Autotrasporti Cantelmi Srl di Fiano Romano. Siamo a ridosso dell'autostrada A1, la notte dello scorso 12 giugno. Qui divampò un maxi incendio spento dai vigili del fuoco dopo quasi 8 ore di intervento. A distanza di sei mesi i carabinieri hanno dato un nome ed un volto agli esecutori materiali dell'incendio, arrestando due uomini e due donne. 

QUATTRO ARRESTI - Al termine di una complessa attività di indagine, i carabinieri della Stazione di Fiano Romano, coordinati dal Nucleo Operativo della Compagnia di Monterotondo, hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Rieti, nei confronti di 4 italiani, due uomini di 43 e 33 anni e due donne rispettivamente di 42 e 35 anni, poiché ritenuti responsabili di concorso continuato ed aggravato nel reato di incendio.

OPERAZIONE TRUCK ON FIRE - L’indagine, denominata convenzionalmente "Truck on fire", è scaturita dall’incendio che, nella notte del 12 giugno 2016, ha interessato il piazzale della società “Autotrasporti Cantelmi srl” sita nella zona industriale di Fiano Romano, Comune a nord della Capitale. All’epoca le fiamme, domate dopo oltre 6 ore, distrussero 10 autoarticolati, carichi di rifiuti urbani compattati, per un danno superiore ai 600mila euro.

LA CANTELMI SRL - La “Cantelmi srl” è una società impegnata prevalentemente nel settore del trasporto dei rifiuti urbani dai centri di stoccaggio delle provincie di Roma e Viterbo ai termovalorizzati dislocati nel centro e nord Italia. Le prolungate investigazioni, coordinate dalla dottoressa Laura Bennetti della Procura della Repubblica di Rieti, hanno consentito di accertare le responsabilità dei quattro. 

DA APRILIA A FIANO ROMANO - Nello specifico i due uomini, entrambi gravati da numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, con la complicità delle rispettive compagne, dopo essere giunti a Fiano Romano da Aprilia (provincia di Latina), a bordo di un camper, di proprietà di una delle donne, successivamente, favoriti, tra l’altro, del mal funzionamento del sistema di video sorveglianza, si introducevamo mediante effrazione della rete di recinzione nel cortile della ditta Cantelmi e appiccavano un incendio in due distinti punti del deposito.

ORDINANZA CUSTODIA CAUTELARE - L’ordinanza ha disposto la custodia cautelare presso il carcere di Rieti per i due uomini, mentre per le donne i domiciliari presso le rispettive abitazioni.

PROSEGUO INDAGINI - Arrestati gli esecutori materiali dell'incendio gli investigatori proseguono le indagini per risalire ai mandanti del rogo. Al momento i carabinieri mantengono il massimo riserbo sulle indagini, fra le ipotesi anche quella dell'ombra delle Ecomafia, come denunciato da Legambiente a poche ore dal rogo della scorsa estate.

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