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Venerdì, 14 Giugno 2024
Cronaca

Corruzione, arrestati un imprenditore e un dirigente dell'Ater

Dalle indagini è stato possibile accertare l'esistenza di un rapporto di corruttela intercorso tra il 53enne ed un dirigente dell'Ater di Roma

Corruzione per l'esercizio della funzione, corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio, traffico illecito di rifiuti. È quanto emerso da una indagine della polizia di Stato di Latina che questa mattina, su disposizione della direzione distrettuale antimafia della procura della Repubblica di Roma, ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare, emessa dal gip del tribunale di Roma, nei confronti di due persone, un imprenditore e un dirigente dell'Ater di Roma.

Il provvedimento cautelare si basa sullo sviluppo delle risultanze d'indagine emerse nell'ambito di un'altra attività riguardante un'associazione per delinquere dedita al traffico illecito di rifiuti, a delitti contro l'ambiente ed alla truffa ai danni dello Stato, coordinata dalla Dda della Procura della Repubblica di Roma e condotta dalla squadra mobile di Latina. 

L'indagine

Per la precedente indagine, spiega LatinaToday, fu eseguita un'ordinanza di misure cautelari, tra arresti domiciliari e in carcere e interdizione dall'esercizio dell'attività imprenditoriale, a carico di 10 persone, tra le quali figurava un 53enne italiano, destinatario della custodia in carcere anche nell'operazione di oggi, e fu concluso un sequestro per equivalente per un valore di circa 3 milioni di euro di beni mobili e immobili riferibili allo stesso soggetto, insieme al sequestro preventivo di una società con sede a Roma e attiva nel campo dello smaltimento dei rifiuti.

La nuova attività d'indagine ha consentito di appurare come il 53enne - in qualità di amministratore di fatto della società sottoposta a sequestro e sulla base di appalti stipulati con alcuni committenti pubblici del centro (Roma, Latina) e del nord Italia (Milano, Varese, Verbania) - abbia proceduto, con la complicità di altri indagati in stato di libertà, all'ulteriore sversamento di rifiuti speciali liquidi nel sistema fognario ovvero al loro spargimento o interramento in luoghi imprecisati per un totale di 2.371 tonnellate.

Il rapporto con il dirigente Ater

Inoltre, è stato possibile accertare l'esistenza di un rapporto corruttivo tra il 53enne e un dirigente dell'Ater di Roma, destinatario in data odierna della misura cautelare degli arresti domiciliari. In particolare, sono stati raccolti gravi indizi in ordine ad almeno due episodi, in occasione dei quali il dirigente pubblico "ha ricevuto, rispettivamente, 8.000 euro in contanti eil denaro utilizzato per l'acquisto di una motocicletta nuova del valore di 23.251 euro", spiegano gli investigatori. 

"Tali dazioni hanno costituito il prezzo per l'illegittimo pagamento di un Sal (Stato Avanzamento Lavori) del valore di 233.582 euro a favore della società sottoposta poi a sequestro preventivo nel dicembre 2021, emesso nell'ambito di un appalto per la fornitura dei servizi di video - ispezione, spurgo fognature e manutenzione degli immobili di proprietà dell'Ater di Roma. - si legge nella nota della polizia - Il credito era stato maturato in relazione ad alcuni lavori effettuati da un'altra società, acquisita successivamente alla maturazione del credito da quella sottoposta a sequestro, il tutto grazie all'illegittimo avallo del dirigente Ater".

Secondo chi ha indagato sarebbe quindi "emerso uno spaccato di perdurante asservimento della funzione esercitata dal dirigente pubblico alle finalità private perseguite dall'imprenditore attraverso la gestione delle concessionarie dei servizi appaltati dall'ente pubblico".

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