Cronaca Flaminio / Via Roberto Morra di Lavriano

Coltelli e martelli nell'auto: arrestato amico di Gabriele Sandri

Il 42enne è stato fermato durante un controllo nei pressi dell'Olimpico. Nella sua auto trovati coltelli, martelli e altri oggetti pericolosi. L'uomo si trovava con Gabbo l'11 novembre 2007, giorno in cui il tifoso laziale fu ucciso

Dovranno rispondere di porto di oggetti e armi atti ad offendere in occasione di manifestazioni sportive. E' questa l'accusa con cui i carabinieri hanno fermato un 42enne tifoso laziale e un 36enne supporter del Parma. I due erano in macchina con altre tre persone. Nel mezzo i carabinieri hanno trovato 5 martelli, un manganello telescopico, 2 coltelli da cucina (uno con lama da 20 cm.), 2 coltelli a serramanico, 2 chiavi inglesi, 5 aste lunghe 1 m. circa, anche  di  metallo, due pinze, degli adesivi e una bandiera.

Le 5 persone, di cui uno minore, sono stati accompagnate in una caserma dei Carabinieri per gli ulteriori riscontri. Al termine degli accertamenti, Carabinieri e Polizia hanno proceduto all’arresto di due maggiorenni. Il minorenne di anni 16, tifoso laziale , è stato invece denunciato in stato di libertà. Nei loro confronti il Questore ha immediatamente adottato il Daspo per la durata di 1 anno.

L'AMICO DI GABBO - A fare notizia è il profilo del tifoso laziale arrestato. Si tratta infatti del 42enne Federico N., amico di Gabriele Sandri e presente l'11 novembre 2007 nell'autogrill vicino Arezzo in cui Gabbo ha trovato la morte a causa di un colpo esploso dall'agente Spaccarotella.


LA REAZIONE DI CRISTIANO SANDRI - L'arresto avviene nel giorno in cui Lazio e Parma hanno giocato con le maglie dedicate alla Fondazione Sandri. Il fratello del tifoso ucciso affida all'Ansa il suo pensiero: "Rimango sorpreso da quanto mi viene riferito e spero che chi è stato denunciato possa chiarire tutto. Lazio-Parma non era una partita a rischio e faccio fatica a immaginarmi lo scenario descritto. In una partita pacifica, con due tifoserie unite nel ricordo di due ragazzi (l'altro è Matteo Bagnoresi, tifoso del Parma morto nel 2008, ndr), mi riesce difficile pensare che qualcuno portasse in giro un arsenale - dice Sandri -. L'11 novembre si deve apporre una targa importante e mi infastidisce l'accostamento tra mio fratello e quello che sarebbe accaduto, e uso il condizionale".

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