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Operazione Tibus

Operazione Tibus

Operazione Tibus, fra gli arrestati la mamma che uccise i figli a Rebibbia

Alice Sebesta venne sorpresa dai carabinieri con 11 chili di marijuana nel bagagliaio dell'auto

C'è anche Alice Sebesta fra i corrieri della droga finiti in manette nella fase delle indagini che hanno poi portato i carabinieri di Roma a smantellare tre organizzazioni criminali di nigeriani ed albanesi che dalla Capitale smerciavano marijuana ed hashish in Italia ed in Europa. La donna tedesca di origine georgiane finì in carcere proprio in tale ambito dove poi uccise i suoi due figli Divine e Faith (rispettivamente di 6 mesi ed 1 anno e 7 mesi) nel settembre del 2018. 

La donna era stata trovata a bordo di un'auto proprio con i figli e due cittadini nigeriani dell'organizzazione criminale. Nel bagagliaio, fra i vestiti dei bimbi, c'erano 11 chili di marijuana. Alice Sebesta venne arrestata insieme ad altri due uomini mentre erano diretti presso la Stazione Ferroviaria di Roma Termini da dove la Sebesta sarebbe partita da lì a poco per la Germania, precisamente verso Monaco di Baviera essendo stata trovata in possesso di apposito titolo di viaggio. 

Quindi, proprio in Germania avrebbe rifornito le piazze di spaccio dell’organizzazione criminale di matrice nigeriana dell’ingente quantitativo di sostanza stupefacente: Alice Sebesta all'epoca dei fatti risultava coniugata con cittadino di origine nigeriana, in quel momento detenuto in carcere in Germania.

Una volta nel carcere di Rebibbia, Sebesta, il 18 settembre 2018, uccise i due figli. In particolare la donna uscì in giardino con le altre mamme detenute e i piccoli, per poi rientrare nell'istituto poco prima dell'ora del pranzo: lasciò l'area verde, salì lungo i pochi gradini di ingresso e improvvisamente scagliò con violenza i bimbi sul selciato. 

Divine, la figlia, di soli sei mesi, morì in pochi minuti: inutile l'intervento degli operatori e il tentativo di rianimarla. Apparvero subito disperate le condizioni dell'altro bimbo Faith, di un anno e mezzo, ricoverato all'ospedale Bambino Gesù che morì a due giorni di distanza. Per quel fatto nel dicembre 2019 è stata assolta per vizio di mente e si trova attualmente in un Rems, strutture sanitarie per l'esecuzione di misure di sicurezza.

Operazione Tibus

L'Operazione Tibus conclusa dai carabinieri ha permesso di sgominare tre organizzazioni criminali di cittadini albanesi e nigeriani che lavoravano insieme per la gestione del traffico di marijuana. Centro nevralgico del trasporto della droga a Roma, in Italia ed alcune città europee l'autostazione Tibus. Proprio dal capolinea dei pullman che si trova nell'area della stazione Tiburtina sono cominciate le indagini che hanno portato i carabinieri a smantellare tre organizzazioni criminali ed arrestare 55 persone. A finire in manette 52 uomini e 3 donne, 27 cittadini albanesi, 23 nigeriani, 4 italiani e 1 gambiano. 

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