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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Cronaca

Roma scalo per le tratte dei narcos della droga, presi 27 corrieri

La droga avrebbe consentito di immettere sul mercato oltre 1.600.000 dosi, garantendo ai trafficanti guadagni per oltre 50 milioni di euro

Tratte rimodulate e corrette per aggirare le limitazioni dovute dalla pandemia da Coronavirus, e arrivare o partire da Roma indisturbati per trasportare eroina e cocaina pronte per lo spaccio. Ostacoli investigativi, per chi indaga, che però non hanno fermato l'occhio attento della Guardia di Finanza che, con una maxi operazione, è riuscita a intercettare negli ultimi mesi oltre 100 chilogrammi di droghe pesanti tra l'aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino e gli scali di altre capitali europee, dai quali partivano voli per Roma. 

Già perché la Capitale, è sempre più uno scalo per lo spaccio. Sia intesa come canale di approvvigionamento della droga, ma anche - e soprattutto - come enorme piazza di spaccio dove vendere lo stupefacente di prima qualità in arrivo dall'estero. L'operazione chiusa ieri, ha permesso ai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma di arrestare 27 corrieri della droga. 

Una indagine certosina, con le Fiamme Gialle del Gruppo di Fiumicino che, in concomitanza con il calo di arrivi presso lo scalo romano registrato durante il lockdown, avevano avviato un monitoraggio dei voli provenienti dai maggiori paesi produttori di stupefacenti, che ha indotto a concentrare l'attenzione sugli arrivi in determinati aeroporti europei e africani rimasti attivi durante l'emergenza pandemica.

Da qui, è stata fatta un'analisi di rischio, tenendo conto delle tratte più usate storicamente dai corrieri. La riduzione dei passeggeri e il lavoro di analisi tecnologica, hanno poi fatto il resto con i sospetti della Guardia di Finanza che sono stati confermati quando i primi corrieri giunti a destinazione, sono stati trovati in possesso di oltre 80 chilogrammi di stupefacenti, tra cocaina ed eroina.

Tra arrivi a Fiumicino e partenze dallo scalo romano, sono stati attenzionati i voli dagli aeroporti di Lilongwe (Malawi), Nairobi (Kenya), Addis Abeba (Etiopia), Ginevra (Svizzera), Bruxelles (Belgio), Parigi (Francia), Fort De France (Francia) e Amsterdam (Olanda).

Oltre gli 80 chili di droghe sequestrati una volta arrivati a destinazione, sono state fermate anche sei persone, bloccate prima di salire sugli aerei e individuate esaminando le liste dei passeggeri in arrivo presso lo scalo romano. Un lavoro, questo, fatto a braccetto con i funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che ha permetto di sequestrare 24 chili di droga. 

L'ingente quantitativo di cocaina e eroina sequestrato (104 chili totali), grazie all'elevata purezza della droga, avrebbe consentito di immettere sul mercato oltre 1.600.000 dosi, garantendo ai trafficanti guadagni per oltre 50 milioni di euro.

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