Ottone, Chanteclaire, er Burino: 'affari di famiglia' per gestire lo spaccio a Tor Bella Monaca

In undici sono finiti in manette. Perquisizioni e sequestri a Tor Bella Monaca, Torre Angela, Borghesiana, Rebibbia, Centocelle e San Basilio

Un quadro di Al Pacino, raffigurante Tony Montana in Scarface, un trono in oro ma anche numerosi rolex e una villa con piscina. Gli 'Affari di Famiglia' a Tor Bella Monaca hanno permesso ad 11 persone di vivere nel lusso. Una banda dedita allo spaccio di eroina nei complessi di edilizia popolare in via dell'Archeologia, nei blocchi R3 e R6. 

IL BOSS - Una piramide strutturata che rispondeva ad Ottone, così si faceva chiamare il boss 27enne di Torre Angela, che gestiva un gruppo di parenti e amici che avevano il compito di spacciare eroina e cocaina. Un vero e proprio business, quello della droga, scoperchiato da una indagine durata sette mesi che mette le proprie radici da lontano. 

L'ARRESTO DER BURINO - E' il marzo del 2014 quando la Polizia arresta in flagranza di reato un 42enne di Valmontone detto Er Burino o Spinaccia, uno dei pusher agli ordini di Ottone. E' il primo tassello del puzzle. Addosso gli agenti gli trovano 134 dosi di cocaina ed eroina, scoprendo anche un appartamento in via Arnaldo Brandizzi usato come base di spaccio. 

Proprio in via Brandizzi, in un'altra operazione, l'anno successivo i Carabinieri arrestarno due persone, padre e figlia, risultate essere poi strattamente collegate ad Ottone. Nel loro appartamento furono trovate complessivamente 72 dosi di cocaina ed eroina. Incidenti di percoso, come le più classiche cavalcate criminali, che non hanno però fermato l'ascesa di Ottone. 

CHANTECLAIRE E CUCCARINI - Ad aiutarlo, anche con preziosi consigli, due figure fondamentali secondo le indagini della Polizia Locale di Roma Capitale. Un 45enne romano residente non lontano da via dell'Archeologia detto Pietruccio e una donna che faceva base anche lei in via Brandizzi detta Cuccarini, per la sua folta chioma bionda. Erano loro due che facevano da collante con una terza persona. 

Si tratta di una 40enne partenopea, residente a Tor Bella Monaca da tempo, meglio nota come Chanteclaire. Era lei a gestire direttamente i rapporti con il gruppo di cinque pusher di cui faceva parte anche Er Burino. Una piramide articolata e ben organizza con in cima il 27enne Ottone.

SPACCIO A TOR BELLA MONACA - Il gruppo familiare "ben organizzato, pericoloso e dalla sicura professionalità nel campo dello spaccio", come si legge dall'ordinanza di arresto, si era ormai radicato nel cuore di Tor Bella Monaca dove in via dell'Archeologia è alta la richiesta di eroina e cocaina.

Il contesto sociale nel quale sono inseriti gli indagati "risulta assolutamente disagiato anche a causa di condizioni urbanistiche di estremo degrado, che hanno favorito il proliferare di un diffuso tessuto criminale nel quale il business della droga, anche alla luce delle numerose operazioni di polizia condotte negli anni, riveste senza dubbio un ruolo chiave nella gestione dei rapporti di potere, anche con importanti infiltrazioni di associazioni criminali di stampo mafioso", si legge ancora.

LE INDAGINI - A partire dal gennaio 2016, su delega della Procura della Repubblica di Roma, la Polizia Locale ha così quindi dato il via a 7 mesi di intense indagini con intercettazioni e pedinamenti. Attività che hanno permesso di decifrare i vari ruoli all'interno del sodalizio e i rapporti con altri pluripregiudicati.

Grazie all'attività di ascolto ed ai riscontri acquisiti nelle investigazioni si è compreso come avveniva lo spaccio di eroina all'interno della Torre 2 di via Arnaldo Brandizzi 5/B, di come avveniva la vendita quotidiana dello stupefacente nascosto all'interno dell'immobile dell'ottavo piano a presidio del quale erano state installate grate metalliche per non consentire l'intervento e il conseguente rinvenimento dello stupefacente da parte delle Forze di Polizia. 

IL BLITZ - Poi a maggio 2016 ulteriori perquisizioni, l'arresto di Cuccarini e l'acquisizione di ulteriori preziosi riscontri  a conferma delle attività di spaccio del gruppo familiare attenzionato ed agli altri compartecipi. E' su queste basi che all'alba di oggi 6 febbraio, alle 5:30, la Polizia Locale ha dato il via al blitz eseguendo 7 misure cautelari di custodia in carcere, 3 ai domiciliari e uno all'obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria

Il castello di Ottone è crollato. In undici sono stati arrestati dai vigili di Roma. Un duro colpo per lo spaccio in una delle periferie più dure della Capitale. 

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