Blitz a San Basilio, scacco allo spaccio dei fratelli "Mezzanotte"

La vendita di droga tra via Morrovalle, via Recanati e via Osimo era roba loro. La piazza di spaccio gestita come un centro commerciale della droga

Undici persone arrestate (tre in carcere e otto ai domiciliari) e sei denunciate in stato di libertà. E' il bilancio dell'Operazione Mezzanotte che consentito di disarticolare una piazza di spaccio del quartiere di San Basilio. Un'attività messa in piedi lungo tre vie, via Morrovalle, via Recanati e via Osimo, zone con molti esercizi commerciali. E proprio sfruttando l'andirivieni di gente l'organizzazione aveva strutturato la propria attività. A partire dagli orari, coincidenti con quelli dei negozi, dalle 09,30 alle 13,00 circa e dalle 15,30 alle 20,00.

Fuori dai negozi

L'attività di spaccio era ben strutturata con vedette e pusher, che sfruttavano il via vai di persone negli esercizi commerciali, per mimetizzare la loro attività illecita. Nella pausa pranzo infatti, quando i negozi chiudevano, interrompevano l’attività illecita per riprenderla alla riapertura pomeridiana degli stessi esercizi. I pusher, per non destare sospetti, si posizionavano sempre davanti alle attività commerciali  interloquendo con altre persone o facendo finta di essere degli avventori e, quando venivano contattati dagli acquirenti, si spostavano simulando un saluto con questi ultimi con la stretta della mano e consegnando loro la sostanza stupefacente oppure, gli acquirenti, previo accordi venivano inviati da un secondo spacciatore nelle vicinanze.

Dove veniva nascosta la droga 

Per evitare il sequestro della merce da parte della polizia, i pusher non avevano mai un numero consistente di dosi al seguito,  ma su precise indicazioni dei gestori della piazza,  queste venivano nascoste ogni giorno in punti diversi, utilizzando vari stratagemmi tra cui piccole scatole in  metallo con calamita che nascondevano sotto i paraurti della auto, fazzoletti di carta usati nascosti nella parte posteriore dell’edicola, pezzi di carta accartocciati posti sotto  autovetture scelte “ad hoc” delle quali conoscevano i proprietari, oppure auto in disuso, nei pressi dei bidoni dell’immondizia,  una buca delle lettere sita su via Morrovalle, vari pertugi sui muri, nonché nel portone di accesso  di un condominio della stessa via che  rimaneva sempre aperto in maniera che lo spacciatore di turno lo potesse utilizzare sia per occultare la sostanza, sia per effettuare degli scambi all’interno, lontano da occhi indiscreti.

I fratelli "Mezzanotte"

Dal monitoraggio delle telecamere presenti in loco, gli investigatori del IV Distretto, hanno accertato che la piazza di spaccio sita in via Morrovalle, presumibilmente fosse gestita da due fratelli F. M. e F. T. ( alias fratelli “Mezzanotte”) che si alternavano mattina e pomeriggio per controllare l’attività di spaccio, posizionavano la sostanza, ritiravano i soldi, pagavano il giornaliero dei pusher e in alcune occasioni spacciavano direttamente in prima persona.

Inoltre come in un vero “centro commerciale” anche gli spacciatori e le vedette avevano dei turni ben definiti suddivisi in mattine e pomeriggi.

I fornitori 

Sul posto, oltre ai “turnisti” erano sempre presenti i due narcos, di cui uno nel frattempo deceduto, entrambi con precedenti di polizia. Dagli accertamenti degli inquirenti sono risultati essere i fornitori della sostanza stupefacente del gruppo sfruttando la zona commerciale   per prendere contatti con altri pluripregiudicati per lo smercio dello stupefacente. Infatti durante le indagini, gli agenti hanno potuto osservare alcuni episodi in cui alcuni pregiudicati contattavano i due.

Tutte le persone coinvolte a vario titolo, nell’attività di spaccio sono state individuate dagli investigatori di San Basilio, grazie ai controlli sul territorio e alle loro conoscenze investigative.

Due mesi di indagini

Gli arresti sono il risultato di due mesi d'indagine e controlli disposti con apposita ordinanza dal Questore di Roma Carmine Esposito che hanno visto in campo i cosiddetti "pattuglioni" ed agenti in servizio con le auto d'ordinanza ed in abiti civili con servizi pomerdiani e serali. Alle indagini hanno collaborato gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine, le Unità Cinofole ed il personale della Squadra Investigativa del IV Distretto di Polizia della Questura di Roma, diretto da Agnese Cedrone. 


 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Neve a Roma in settimana? Cosa dicono le previsioni meteo

  • Coronavirus, Roma e il Lazio verso la zona arancione: indice Rt e ricoveri oltre la soglia. Cosa cambia

  • Roma e Lazio in zona arancione: l'annuncio dell'assessore D'Amato

  • Coronavirus, a Roma e nel Lazio la situazione sta peggiorando: "Si è perso il controllo dei contagi, vi spiego perché"

  • Zona arancione, oggi si decide per Roma e il Lazio: i romani dovranno abituarsi a nuove regole

Torna su
RomaToday è in caricamento