Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca San Basilio

Coca express San Basilio: dosi prenotate sui social e consegnate anche in taxi. Cinque arresti

Nel corso delle indagini, a riscontro delle attività investigative, i carabinieri hanno arrestato, in flagranza di reato, altre tre persone e sequestrate migliaia di dosi di cocaina

Cinquemila compravendite di droga al giorno negli ultimi due mesi per un volume di affari di oltre un milione e mezzo di euro annui. Il sistema 'coca express' a San Basilio garantiva affari d'oro a una banda di spacciatori decapitata dai carabinieri e della procura di Roma.

I militari, nella mattinata di oggi, hanno eseguito cinque arresti, misure della custodia cautelare in carcere e degli arresti domiciliari nei confronti di cinque uomini, gravemente indiziati, a vario titolo, di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, in concorso. 

L'attività andava avanti dal 2019

Le indagini, svolte da ottobre a dicembre 2022, coordinate dalla procura di Roma e delegate ai militari del nucleo operativo della compagnia di Montesacro, hanno consentito di ricostruire come i cinque fossero già operativi dal 2019. Una attività dello spaccio di cocaina che aveva come epicentro la zona di San Basilio e non solamente quella della Lupa, in via Luigi Gigliotti.

Il sistema dello spaccio

Un metodo, quello messo a punto, che era ormai collaudato. Lo spaccio di stupefacenti avveniva con consegna a domicilio. Una catena di montaggio, come le catene che consegno cibo a casa. Ognuno con un suo ruolo. Un uomo svolgeva le mansioni di centralinista. Una volte raccolte le ordinazioni, guidava gli acquirenti sino al luogo in cui dovevano recarsi per incontrare il pusher di turno per poi chiudere l'affare.

Per fidelizzare e tenere aggiornati i propri clienti, è stato accertato che era stato creato un sistema di pubblicità, attraverso i social, con orari, offerte e tariffario ad hoc. Tra i metodi di consegna effettuati vi era anche l'utilizzo di un taxi in uso a uno degli indagati.

Le offerte

Diverse le offerte e gli sconti di 5 euro per i clienti più fedeli. Si andava da 0,6 grammi di coca a 30 euro, un grammo a 50 e 5 grammi a 200 euro, con possibilità di ordinare i propri 'acquisti' ogni giorno dalle 14 alle 2 di notte. Una piazza di spaccio 'virtuale', dove bastava chiamare un numero di cellulare, contattare il 'centralinista' e aspettare la consegna.

Un sistema "astuto"

Un sistema di spaccio "astuto" lo definisce il gip di Roma Annalisa Marzano nell'ordinanza. ''Il sistema operativo così astutamente collaudato salvaguardava i partecipi da interventi delle forze dell'ordine - scrive il gip - oltre che da possibili configurazioni di traffico organizzato di sostanze stupefacenti avendo astutamente eliso il radicamento stanziale sul territorio, da sempre inteso come elemento strutturale dell'associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini hanno svelato, invece, un modo astuto ed efficace di operare in libertà sottraendosi agli occhi indiscreti delle forze dell'ordine, potendo contare su un'ampia libertà di movimento garantendo il servizio di cessioni di cocaina alla più ampia clientela estendendo le consegne su vasti territori della Capitale'' si legge nell'ordinanza.

Gli altri arresti

Le indagini dei carabinieri hanno ricostruito una volume d'affari di oltre un milione e mezzo di euro annui. Tra i metodi di consegna effettuati anche l'utilizzo di un taxi in uso a uno degli indagati per consegnare le dosi. Nel corso delle indagini, a riscontro delle attività investigative, sono state arrestate in flagranza di reato altre tre persone e sequestrate migliaia di dosi di cocaina, rinvenute all'interno di una cantina utilizzata per lo stoccaggio dello stupefacente.

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