Cronaca

Le mani in pasta dei funzionari di Montesacro: ecco il sistema per individuare e poi sanare gli abusi edilizi

Fra gli arrestati anche un funzionario della Polizia Locale. il Gip: "Da indagati elevata pericolosità criminale"

Immagine di repertorio

Una 'mazzetta' mascherata sotto forma di incarichi professionali allo studio tecnico di cui era socio di maggioranza per sanare gli abusi edilizi o velocizzare le pratiche urbanistiche dopo averne constatato abusi edilizi e irregolarità con la compiacenza di altri due dirigenti degli uffici del Municipio e di un funzionario dei vigili urbani. Delle vere e proprie tangenti mascherate in pratiche professionali da migliaia di euro. A smascherare il sistema di funzionari e dirigenti del Comune e del III municipio Montesacro la Polizia Locale presso la Procura della Repubblica. 

Quattro le persone raggiunte da un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari: un dipendente del Comune (ritenuto il dominus del sistema), funzionario dal 2019 dell'Ufficio Ispettorato edilizio del III Municipio Montesacro, un secondo funzionario dello stesso ufficio, un Funzionario del Dipartimento PAU di Roma Capitale ed un Funzionario della Polizia Locale del III Gruppo Nomentano. Assieme a loro indagate altre tre persone (per un totale di 7) per cui la Procura capitolina ha chiesto il divieto di esercitare attività professionali o imprenditoriali. 

Ma come funzionava il sistema? Come evidenziato dal gip Antonella Minunni nell'ordinanza, il modus operandi era sempre lo stesso: individuare la vittima, predisporre dei controlli presso gli immobili preventivamente individuati, evidenziare l'esistenza di abusi edilizi, e successivamente formalizzare la contestazione, arrivando in alcuni casi al sequestro dell'immobile. Poi la fase successiva: contattare i proprietari o comunque i responsabili degli immobili e dirottarli verso lo studio tecnico di fiducia al fine di sanare gli abusi. 

Una volta indirizzati allo studio tecnico, di cui il funzionario ritenuto al vertice del sodalizio era socio di maggioranza, lo stesso provvedeva a realizzare le pratiche per far ottenere alla vittima la sanatoria dell'abuso edilizio. Delle tangenti mascherate sotto incarichi professionali pagate con somme che potevano variare dai 5 agli oltre 21mila euro. 

Indagati, che come scrive ancora il Gip avevano una "elevata pericolosità criminale". "I vigili non ci vanno perché sono amici miei (…) se ci sono io dietro perché ti dovrebbero mandare in galera…". Le parole intercettate nel corso delle indagini. Per il Gip le misure cautelari sono di "stringente attualità" e "fondate su un elevato coefficiente di pericolosità criminale degli indagati, non certo occasionalmente dediti alla commissione di reati, ma, al contrario, dotati di attitudini e capacità professionali radicali e strutturate". 

Emblematici i dialoghi contenuti nelle intercettazioni quando gli indagati temevano di essere ormai già sotto controllo. "Meglio non parlare al telefono…pensa che l'altro giorno sono venuti due vigili mandati dalla Procura per controllare la legittimità dei permessi, forse hanno fatto un esposto…(…). Quelli sono funzionari della Polizia Locale che stanno in Procura - si legge - Cazzo vogliono questi. Secondo me c'è qualche figlio di pu****a all'interno del Municipio…".

L’indagine prende le mosse a metà del 2018, da una denuncia presentata dal titolare di un parco giochi nel III Municipio. Il denunciante lamentava una serie di vessazioni e soprusi subiti a partire dall’anno 2015 da parte del Funzionario dell’Ufficio Tecnico del III Municipio. Dalla denuncia inizia l’attività investigativa coordinata dal Procuratore aggiunto dottor Paolo Ielo e diretta dal Sostituto Procuratore dottor Alberto Pioletti consistita in attività di pedinamenti, perquisizioni e sequestri, intercettazioni telefoniche e ambientali oltre che all’assunzione di informazioni dalle altre “vittime” delle condotte criminose. 

Indagini che hanno permesso di ricostruire almeno altri sei casi precedenti: uno relativo all'ampliamento di un immobile al Nuovo Salario, altri due riguardanti la realizzazione di alcune strutture in una officina ed in una villetta in zona Bufalotta, un altro relativo ad alcuni interventi previsti nel piano casa di un immobile a Talenti, delle false irregolarità urbanistiche riscontrate in un negozio di abbigliamento in zona Città Giardino e la realizzazione di un pergolato in un'abitazione sempre nel III Municipio Montesacro.

Al termine delle indagini per i quattro fra funzionari e dirigenti sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre per tre professionisti dello studio tecnico il  divieto di esercitare attività professionali o imprenditoriali. 
 

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