Cronaca

Cadavere sul Tevere: arrestato il presunto assassino di Domenico Zaffino

Il presunto assassino è stato individuato dagli investigatori della squadra mobile della Questura di Roma e del commissariato di polizia di Fiumicino. Il corpo del 59enne originario di Reggio Calabria era stato ritrovato il 15 aprile scorso

E' stato fermato un uomo per l'omicidio di Domenico Zaffino, la vittima di 59 anni, originario di Reggio Calabria, che abitava ad Ostia, trovato morto il 15 aprile scorso sul greto del Tevere, all'altezza di via Rambon, a Fiumicino.

Il presunto assassino è stato individuato dagli investigatori della squadra mobile della Questura di Roma e del commissariato di polizia di Fiumicino. Il presunto assassino è un 53enne che si era presentato di sua sponte già venerdì scorso negli uffici della Polizia di Stato insieme con i suoi avvocati.

Dopo una serie di contraddizioni l'uomo ha confessato il delitto che, secondo quanto riferito dalla questura in conferenza stampa, sarebbe avvenuto per gelosia. Il 53enne infatti avrebbe reagito ad alcuni apprezzamenti fatti sulla sua compagna da Zaffino.

Un delitto assurdo quanto efferato. Zaffino, ha accertato la polizia, è stato ucciso nel letto del suo appartamento con un coltello da cucina, lo stesso coltello che la vittima teneva sul suo comodino per difendersi da eventuali aggressioni. Zaffino, che lavorava in un magazzino gestito da alcuni parenti, è stato colpito sia alla testa sia all'altezza dello sterno dove presentava una lesione più profonda.

Dopo il delitto, il presunto assassino avrebbe dormito per diversi giorni nell'appartamento della vittima, anzi proprio nel letto dove l'aveva ucciso.
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