Comprava fucili mitragliatori e Ak 47 e li rivendeva al mercato nero

Sono sei le persone sottoposte a fermo giudiziario tra Anzio e Nettuno in seguito alla scoperta della vendita di un arsenale da parte di un giovane di Nettuno. Le indagini partire da alcune foto trovate nel cellulare di un giovane fermato per detenzione di marijuana

Trentacinque armi da sparo tra cui fucili mitragliatori e Ak 47, tutte munite di munzionamento. Questo il 'business' allestito da un giovane di Nettuno e smascherato dagli agenti del commissariato di Anzio, diretti da Mauro Baroni,  al termine di una complessa indagine. Gli inquirenti hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto ed all’arresto in flagranza di reato di 6 individui, di Nettuno ed Anzio, responsabili a vario titolo di commercio illegale di armi comuni da sparo e del relativo munizionamento, detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti, ricettazione.

FOTO NEL CELLULARE - L’operazione è scaturita dai servizi di prevenzione e controllo potenziati e disposti dal  Questore di Roma, finalizzati al contrasto dello spaccio di stupefacenti e dei reati ad esso collegati. Il 15 gennaio scorso gli uomini della Squadra Investigativa, nell’ambito di tale attività, hanno proceduto al controllo di un giovane incensurato di Nettuno, trovandolo in possesso di una consistente quantità di marijuana. Condotto in Commissariato per le formalità di rito, gli agenti hanno notato che nella memoria del telefono cellulare che questi aveva con sè, vi erano numerose foto di giovani che maneggiavano pistole semiautomatiche, revolver ed addirittura fucili di grossa potenzialità. Il fatto ha ingenerato negli investigatori non poche perplessità, atteso il fatto che le armi ritratte sembravano vere.

ARMERIA DI APRILIA - Fondamentale impulso alle indagini è stato dato dal rinvenimento della foto di una dichiarazione di cessione di una pistola, effettuata da un’armeria di Aprilia, il 19 novembre scorso in favore di un giovane di Nettuno, titolare di licenza di porto d’armi per uso sportivo. I successivi accertamenti effettuati hanno consentito di appurare che il predetto aveva denunciato il possesso di 15 armi da fuoco, tra pistole e fucili, cosa consentita dal titolo di polizia in suo possesso. Ulteriori indagini hanno consentito, però di appurare che dal 18 dicembre 2013 e fino al 13 gennaio 2014, il giovane aveva acquistato da alcune armerie di Aprilia (provincia di Latina) ulteriori 20 armi da fuoco, senza presentare l’obbligatoria denuncia all’Autorità di Polizia. In sostanza si è accertato che nel giro di un anno, il predetto aveva acquistato 35 armi da sparo e numerosissime munizioni.

ARMI AL MERCATO NERO - Per quanto sopra, nel pomeriggio del 16 gennaio scorso gli investigatori, unitamente a personale dell’Ufficio Porto D’armi, si sono recati presso l’abitazione del predetto, constatando che non era in possesso di alcuna delle armi da fuoco acquistate, tanto meno le munizioni. Per questo motivo, è stato accompagnato in questi uffici per i necessari accertamenti. Alle pressanti contestazioni degli agenti, il predetto ha confessato sostanzialmente di aver venduto tutte le armi sul mercato illegale. 

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SEI ARRESTI - Identificate, quindi, alcune delle persone che le avevano acquistate, all’alba del 17 gennaio sono state effettuate varie perquisizioni domiciliari che hanno consentito di rinvenire, oltre ad un cospicuo quantitativo di cocaina, marijuana ed hashish, anche un fucile AK 47 Kalashnikov calibro 7,62 con due caricatori e  numerose munizioni  provenienti dagli acquisti fatti dal predetto. A conclusione delle operazioni, sono stati tratti in arresto il pregiudicato di anni 29 ed un incensurato di 19 anni, entrambi abitanti ad Anzio, e sottoposti a fermo di indiziati di delitto altre quattro persone di età compresa tra i 22 ed i 26 anni tutti abitanti ad Anzio e Nettuno. I predetti sono stati tutti associati presso la Casa Circondariale di Velletri a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica Tagliatatela.

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