Un arsenale in un box auto, le armi vendute su internet illegalmente

La scoperta da parte della polizia nella zona della Magliana

L'arsenale trovata dalla polizia nel box auto alla Magliana

Sfollagente, calci per fucili Ak, pugnali ma anche munizioni di vario calibro e polvere da sparo. La Santa Barbata è stata scoperta dalla polizia in un box auto alla Magliana, due le persone denunciate per violazioni in materia di armi. 

La segnalazione e il blitz

A seguito della segnalazione ricevuta gli investigatori hanno eseguito una perquisizione in un garage nel Municipio Arvalia, di proprietà di uno dei due denunciati, dove è stata rinvenuta e sequestrata un’ingente quantità di merce pronta per essere spedita senza l’autorizzazione di Polizia.

Il sequestro

Una parte della merce è stata sequestrata perché in vendita senza la necessaria autorizzazione in quanto trattasi di materiale che poteva essere utilizzato per l’armamento o equipaggiamento delle forze armate nazionali e estere (manette a fascetta e giubbotti antiproiettile).

Altro materiale è stato sequestrato in quanto ne è vietata la vendita on line e trattasi di armi comuni o parti di armi (sfollagente tipo tonfa e telescopici, calci per armi lunghe tipo AK, blocco percussore per pistole Glock, vari pugnali e Karambit). Sempre nello stesso box è stato sequestrato, ma non tra le cose in vendita on line,  numerose munizioni di vario calibro, oltre 1800 di cui 98 del tipo da guerra e 4,5 chili lordi di polvere da sparo per il ricaricamento delle munizioni.

Tutto il materiale è stato sequestrato perché in violazione della legge sulle armi in quanto mai denunciato e quindi detenuto illegalmente.

Nessuna autorizzazione

I due denunciati non erano in possesso di nessuna autorizzazione alla vendita delle armi sequestrate e nessun registro dove si potessero verificare le transazioni di vendita. Nei confronti di un denunciato è stato effettuato anche un ritiro cautelativo ai sensi dell’articolo 39 TULPS, di 14 armi di vario genere e calibro,  nonché richiesto l’avvio di procedimenti inibitori in materia di armi.

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Sono poi stati gli agenti della Polizia di Stato della divisione amministrativa del commissariato San Paolo diretto da Massimiliano Maset, su segnalazione della squadra mobile di Roma, a denunciare i due cittadini italiani di 30 e 31 anni per la violazione dell’art 4 legge 110/75, per gli articoli 28 e 38 del TULPS e, per fabbricazione e commercio non autorizzato di armi.
 

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