Cronaca Prati / Via Caio Mario

Minacciano automobilisti e rubano auto: notte di follia tra Prati e Boccea

I due ladri sono stati poi fermati uno in via Caio Maio e l'altro in via dei Cracchi

Armati di pistola hanno seminato panico da Boccea a Prati. Una nottata impegnativa quella alle prime ore di oggi 6 settembre per gli agenti di Polizia che hanno fermato due uomini di 25 e 35 anni. Tutto è iniziato al distributore Eni di via Aurelia 824. 

La prima rapina in via Aurelia

Lì è stata consumata, intorno alle 2 di notte, la prima rapina. La vittima prescelta è stata avvicinata mentre, a bordo della sua autovettura, stava per uscire dal benzinaio. Pistola in pugno, un uomo gli ha ordinato di scendere e di consegnargli anche il portafoglio.

Il povero malcapitato, rimasto a piedi, ha subito chiamato il NUE che ha inviato sul posto una pattuglia della Polizia di Stato. Raccolta la dichiarazione di quanto accaduto, gli agenti del commissariato Aurelio hanno diramato via radio le descrizioni degli autori del reato e marca, modello e targa dell'autovettura rubata.

Da Boccea fino a Prati

Poi, da Boccea, i due si sono spostati a Prati. Intorno alle 3.30, una pattuglia del commissariato Borgo è stata fermata da alcuni ragazzi che erano scappati da due persone che, arma alla mano, in zona piazza Cavour gli avevano intimato di consegnargli la macchina. Grazie alla prontezza di riflessi del guidatore, i giovani erano riusciti a scappare. La descrizione dei criminali corrispondeva ai ricercati.

Lì vicino i poliziotti hanno trovato l'auto provento della prima rapina. Circa un quarto d'ora dopo, una pattuglia del Reparto Prevenzione Crimine è stata avvicinata da altri ragazzi che raccontavano un episodio analogo al precedente avvenuto questa volta in via Ottaviano: unica differenza il fatto che i rapinatori, dall’accento romano, erano a piedi.

Arrestati i due malviventi

Diramate nuovamente le note di ricerca via radio, una pattuglia del commissariato Prati ha individuato, in via Caio Maio, un romano di 25 anni perfettamente corrispondente all'identikit del "complice disarmato". Il giovane, alterato dal probabile abuso di alcool e droga, ha cercato di sottrarsi al controllo ma è stato prontamente bloccato dagli agenti e portato al commissariato Ponte Milvio per accertamenti, in seguito ai quali è emersa la sua responsabilità nei reati.

Contemporaneamente, in via dei Cracchi, una Volante ha riconosciuto un romano di 35 anni, anche lui in evidente stato di alterazione da droga ed alcool, come il "rapinatore armato". Bloccato e controllato però, l'uomo non aveva la pistola addosso: questa è stata ritrovata fra il parafango e la ruota anteriore di una macchina parcheggiata, dove lui stesso ha poi confermato di averla nascosta quando aveva visto la Polizia. I due sono stati arrestati per "rapina aggravata in concorso" e "tentata rapina pluriaggravata in concorso", e portati nel carcere di Regina Coeli.

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