Cronaca Testaccio / Via di Monte Testaccio

Non vuole pagare il biglietto, scavalca ma rimane appeso per tre ore

E' successo in un locale sul Monte dei Cocci a Testaccio. Protagonista un 36enne, rimasto sospeso a 5 metri d'altezza perché le sue grida d'aiuto erano sovrastate dalla musica

Sospesso a cinque, sei metri d'altezza per tre ore perché non voleva pagare il biglietto. L'incredibile, quanto comica, storia viene da Testaccio e vede come protagonista un 36enne marocchino.

L'uomo era salito sul tetto di uno dei locali ed è caduto in un lucernaio di una cantina ricavata da una piccola grotta protetta da inferriate chiuse con un lucchetto. Per evitare di cadere giù era rimasto per tre ore appeso a cinque-sei metri d'altezza. Inutili i tentativi di chiedere aiuto, la sua voce era infatti sovrastata dalla musica a tutto volume dei locali.

A scoprirlo sono stati i poliziotti che transitavano sul posto per uno dei tanti controlli sulla movida della zona. Gli uomini del Reparto Volanti hanno udito delle grida di aiuto provenire da uno stabile in stato di abbandono. Salendo su un lucernario hanno individuato l'uomo e con l'aiuto di una gru dei vigili del Fuoco lo hanno prima "imbracato" e poi portato a terra ed affidato alle cure del 118.

Il 36enne è stato trasportato all'ospedale Fatebenefratelli per dei forti dolori alle braccia, dovuti probabilmente allo sforzo prolungato compiuto per rimanere in equilibrio. Non corre, comunque, pericolo di vita. I poliziotti hanno poi spezzato il lucchetto e sono entrati nella cantina per recuperare il portafoglio dell'uomo, che era caduto giù, e poterlo così identificare.
 

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