Lunedì, 27 Settembre 2021
Cronaca La Rustica / Via Delia

Il rapinatore incappucciato, il quartiere si appella a Prefetto e Raggi: "Vogliamo presidio fisso di forze dell'ordine"

Il Comitato di Quartiere ha reso pubblico il proprio grido di aiuto per potenziare la presenza delle forze dell'ordine nel quartiere, che non deve e non può limitarsi al solo transito sporadico di pattuglie automunite

Il rapinatore incappucciato e la sete di giustizia fai da te che sta animando alcuni residenti di La Rustica, ha quasi costretto il comitato di quartiere a prendere posizione, prima condannando il pestaggio ai danni di un immigrato e poi rivolgendosi direttamente alla sindaca Virginia Raggi e al prefetto Matteo Piantedosi, per chiedere più sicurezza. Per capire come serve un intervento da parte delle Istituzioni per placare la rabbia di alcuni cittadini, basta scorrere le chat e le bacheche dei gruppi Facebook che trattano la vita del quartiere. 

"Già a gennaio scrivemmo due lettere indirizzate a Sindaca, Prefetto, vigili, polizia e carabinieri, chiedendo a di ristabilire nel quartiere di La Rustica la tranquillità, già allora compromessa da atti di vandalismo ed attività criminose svolte alla luce del sole. I nulli riscontri al nostro grido d'allarme, eccezion fatta per il presidio della Polizia Locale di recente insediamento, hanno ulteriormente peggiorato la situazione, sfociata nei fatti di cronaca degli ultimi giorni dove, a fronte di quotidiane rapine e furti negli appartamenti, gruppi di cittadini hanno inscenato una deprecabile "caccia all'uomo", con linciaggio su di un uomo", si legge nella missiva del Comitato di Quartiere La Rustica che sottolinea anche come ha già "pubblicamente stigmatizzato i comportamenti di taluni personaggi", ma che non può che rinnovare il "proprio grido di aiuto" per potenziare la presenza delle forze dell'ordine nel quartiere, che "non deve e non può limitarsi al solo transito sporadico di pattuglie automunite".

Ecco perché i residenti ora chiedono la "reintroduzione, come già accaduto in passato, di un presidio con camper, e/o del cosiddetto poliziotto di quartiere, che evidenzi la presenza delle Istituzioni ed intervenga all'occorrenza". Quindi l'amaro appello: "Confidiamo, almeno stavolta, in un urgente riscontro".

Stando a quanto raccontato dai residenti, negli ultimi giorni, il rapinatore incappucciato avrebbe colpito in via Vertunni, via Aretusa, via Dameta e largo Augusto Corelli. Il primo alert è stato diffuso addirittura lo scorso 18 luglio. Qui il rapinatore con il cappuccio si vede entrare, armato con quello che sembrerebbe un coltello, nel giardino di un appartamento in via Francesco Vitalini. Frame diffusi e condivisi sui social che hanno dato il là al tam tam fino ai messaggi, quasi a ripetizione, tra venerdì e lunedì. 

Un grido d'allarme che RomaToday ha raccontato. Prima della pubblicazione dell'articolo, va sottolineato, in via Delia un migrante sospettato di essere il rapinatore incappucciato, è stato pestato in quello che - a tutti gli effetti - sembrerebbe un episodio di giustizia fai da te.

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