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Bimbi uccisi a Rebibbia, l'appello della Procura: "Cerchiamo il padre per l'ok all'espianto degli organi"

Il padre si chiama Ehis. Ecco come può mettersi in contatto con gli inquirenti

Dalla Procura di Roma, che indaga sulla tragedia di Rebibbia nella quale una donna ha scaraventato giù dalle scale i suoi due bambini, arriva un appello. Si vuole infatti rintracciare il papà dei due piccoli per sbloccare la procedura di espianto degli organi dopo l'avvio dell'accertamento della morte cerebrale del piccolo ricoverato nell'ospedale Bambino Gesù. 

Del padre gli inquirenti forniscono il nome: si tratta di Ehis, di nazionalità nigeriana. "L'uomo può contattare - spiegano gli inquirenti - la direzione sanitaria dell'ospedale Bambino Gesù allo 06.68592424, o i carabinieri del nucleo Investigativo di via in Selci al numero 06.48942931". 

Le condizioni del bimbo di 1 anno e 7 mesi nella notte erano ulteriormente peggiorate e in mattinata il Bambin Gesù ha diramato un drammatico bollettino medico.

Le ultime indagini necessarie per la valutazione del quadro clinico del bambino hanno confermato la condizione di "coma areflessico con elettroencefalogramma isoelettrico" mentre prosegue supporto rianimatorio avanzato. Ne da notizie l'ospedale Bambin Gesù che aggiunge: "È in programma l'avvio della procedura di accertamento di morte cerebrale". Alice Sebesta è stata associata in stato di arresto al reparto psichiatrico protetto del Pertini. La sua posizione ora si aggrava. 

Il piccolo era stato scaraventato dalla madre Alice Sebesta, dalle scale della sezione nido del carcere (qui la notizia completa). La sorella, di appena 6 mesi, era invece morta sul colpo. 

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