Cronaca Valle Aurelia / Via di Villa Betania

"Un nuovo progetto per il Parco Piccolomini": i cittadini si appellano alle istituzioni

Ecco le richieste: bloccare definitivamente la realizzazione del campo da golf e avviare un processo partecipato che punti alla fruizione pubblica dell'area

Anche Carlo Giulio Argan e Antonio Cederna, negli anni '70, si erano battuti per difenderlo dal cemento. E oggi, il Parco Piccolomini, che si estende ai margini della via Aurelia Antica fino a via Gregorio VII, alle spalle di Villa Pamphili, è di nuovo al centro delle attenzioni dei comitati e delle associazioni ambientaliste. Alle istituzioni chiedono di poterci vedere chiaro. Bloccare ogni progetto ed elaborare un Piano di utilizzazione che tenga conto del fatto che l'area è completamente sottoposta a vincolo. Il tutto, possibilmente, con un percorso partecipato che miri a mantenerne la vocazione agricola e lo apra a una fruizione pubblica.

Del resto, anche i cittadini sono consapevoli che 26 ettari di incantevole parco con una strepitosa vista sul Cupolone di San Pietro può fare gola a molti. L'ultimo progetto avanzato sull'area è quello per la realizzazione di un campo da golf. All'inizio dello scorso anno la Regione Lazio aveva rilasciato il nulla osta per la costruzione dell'impianto sportivo alla società Borgo Piccolomini srl “che aveva vinto un bando per la sua gestione vincolato alla realizzazione del progetto” spiega Barbara Manara del comitato Parco Piccolomini.

La realizzazione del campo da golf, però, che doveva essere pronto entro il giugno del 2012, non è più iniziata. “Ora il disegno è stato modificato: la Sovrintendenza ha di fatto bocciato il campo da golf chiedendo di poter visionare il progetto esecutivo perché in un parco vincolato non è possibile effettuare alcuno spostamento di terra”. Però ai cittadini, almeno per ora, è risultato impossibile sapere in che direzione sono andate le modifiche.

Il Parco è sottoposto a diverse tutele. “C'è una 'Tutela paesaggistica e panoramica', il Piano territoriale paesistico regionale lo classifica come di 'Notevole interesse pubblico', il Piano regolatore di Roma lo registra come 'Villa storica' da preservare” spiega Barbara. 

Secondo Luigi Tamborrino, dell'Associazione Territorio Roma che ha sottoscritto l'appello insieme al comitato, a Italia Nostra, al coordinamento Carte in regola, Salviamo il paesaggio e Cittadinanza attiva, “nella gestione del parco non si può andare avanti per interventi 'spot' senza aver chiaro in mente la destinazione del sito naturalistico nella sua totalità”.
La Fondazione Piccolomini proprietaria del parco è un ex Ipab (Istituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza) della Regione Lazio. Nasce dal lascito dell'omonimo conte che ha come scopo “il ricovero e mantenimento di artisti teatrali di ambo i sessi e inabili al lavoro, nonché elargizioni ad artisti teatrali indigenti”.

Congelato il progetto, anche la situazione della Fondazione è da riassettare “dal momento che il suo cda è scaduto il 29 maggio scorso” scrivono i cittadini. Un momento perfetto per i comitati e le associazioni ambientaliste per chiedere alle istituzioni locali, Regione, Comune e Municipio, caratterizzate dallo stesso colore politico, di fare chiarezza. Ai cittadini, che verso il progetto del campo da golf hanno presentato un ricorso al Tar, non è piaciuto “il determinato sostegno della fondazione al progetto in questione”.

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