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Cronaca Tor Bella Monaca / Via dell'Archeologia, 64

L'appartamento al "Ferro di Cavallo" utilizzato come deposito per la droga

Sequestrati due chili di hashish. La zona è nota per lo spaccio h24

Un appartamento lasciato in stato di abbandono. Una casa popolare disabitata usata come deposito per la droga. Siamo a Tor Bellla Monaca, precisamente nella zona del cosiddetto "Ferro di Cavallo", al civico 64 di via dell'Archeologia. Un'area conosciuta alle cronache cittadine e nazionali dove è possibile rifornirsi di sostanza stupefacente ad ogni ora del giorno e della notte. 

Proprio qui, in una casa del complesso residenziale R5, i carabinieri della stazione di Tor Bella Monaca, impegnati nell'attività di contrasto allo spaccio, hanno prima arrestato una spacciatrice e poi scoperto e sequestrato - nell'appartamento a fianco - due chili di hashish.

In particolare i militari della stazione di via Parasacchi hanno seguito i movimenti di una 22enne romana già nota alle forze dell'ordine, che si aggirava con fare sospetto nella nota piazza di spaccio. Fermata nei pressi del suo domicilio, i carabinieri hanno fatto scattare un blitz all’interno dell’appartamento ed hanno rinvenuto 79 dosi di cocaina e 620 euro in contanti, ritenuto il provento della pregressa attività di spaccio. Per la 22enne è scattato l’arresto. 

Uscendo dall’abitazione della donna, i militari hanno notato poi un appartamento in stato di abbandono con le finestre completamente aperte, e si sono insospettiti. All’interno dell'abitazione gli uomini dell'Arma hanno rinvenuto 19 panetti di hashish per un peso complessivo di 2 chili. Lo stupefacente è stato sequestrato a carico di ignoti.

Poco più tardi, al civico 106 sempre di via dell'Archeologia, un equipaggio di carabinieri della sezione radiomobile delle compagnia di Frascati, ha arrestato un 45enne romano, trovato in possesso di 13 dosi di cocaina e 660 in contanti. 

L'inchiesta: Armi e droga dei criminali negli ascensori

Ascensori e case come depositi di armi e droga 

Gli appartamenti disabitati utilizzati come magazzino per i pusher nel popoloso e popolare quartiere della periferia est della Capitale non sono però una novità. Anzi. Proprio in via dell'Archeologia - ma anche in largo Mengaroni e viale Santa Rita da Cascia - anche gli ascensori sono utilizzati come nascondiglio preferito dai pusher per occultare la droga, al fine di evitare che nei numerosi blitz delle forze dell'ordine, durante la perquisizione personale, lo stupefacente venga trovato addosso allo spacciatore di turno. Cocaina, hashish e marijuana, nascosti negli elevatori ma non solo, con gli stessi utilizzati anche per nascondere soldi e non di rado armi. Un fenomeno che avviene soprattutto nelle principali piazze di spaccio della zona, come in via dell'Archeologia. In passato, le attività investigative dei militari di Tor Bella Monaca hanno portato a scoprire droga e armi anche nelle palazzine popolari della vicina viale Santa Rita da Cascia.

Lo spaccio al Ferro di Cavallo

Proprio il cosiddetto Ferro di Cavallo, dove sono stati sequestrati gli ultimi due chili di "fumo", è finito spesso nel mirino delle forze dell'ordine. Era infatti il 23 ottobre del 2019 quando gli abitanti del quartiere con la più alta densità di edilizia residenziale pubblica della Capitale, vennero risvegliati all'alba dal rumore degli elicotteri. Una maxi operazione antidroga dei carabinieri che portò all'arresto di 16 persone (di cui 2 donne e tre minori divenuti maggiorenni nel corso delle indagini), tutti appartenenti a un'organizzazione criminale.

Il "buco" di via dell'Archeologia

In quel caso gli inquirenti accertarono come la compravendita della droga avveniva in quello che, in gergo, era conosciuto come il 'buco': una fessura nella parte inferiore del telaio delle cassette della posta, presenti all'interno dell'ingresso della palazzina di via dell'Archeologia, appositamente praticata per consentire il passaggio denaro/stupefacente tra l'acquirente ed il pusher, con quest'ultimo che rimaneva nel corso del suo turno di lavoro, barricato nell'androne, con il portone d'ingresso condominiale sbarrato da una serie di chiavistelli montati ad arte ed apribili manualmente solo dall'interno.

L'appartamento usato come deposito per la droga

Mercoledì 12 ottobre l'ennesimo sequestro a Tor Bella Monaca, con gli investigatori che proseguono le indagini al fine di comprendere chi abbia lasciato la droga nell'appartamento disabitato del Ferro di Cavallo e quale organizzazione criminale abbia deciso di utlizzare l'immobile come magazzino dell'hashish.  

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