menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
Immagine di repertorio

Immagine di repertorio

Appalti mascherine, sequestrati 70 milioni di euro: blitz della Finanza a Roma e Ardea

Le accuse ipotizzate dalla procura sono, a vario titolo, ricettazione, riciclaggio, traffico di influenze illecite in concorso e aggravato dal reato transnazionale, illeciti amministrativi in materia di responsabilità amministrativa degli enti

Arriva un prima svolta giudiziaria nell'indagine dei pm di Roma sull’sull’affidamento complessivo di 1,25 miliardi fatto dal commissario per l'emergenza Domenico Arcuri a tre consorzi cinesi per l’acquisto di 800 milioni di mascherine avvenuto attraverso l'intermediazione di alcune imprese italiane. 

La Guardia di Finanza ha eseguito un sequestro preventivo per 70 milioni di euro. I sequestri  del Nucleo di polizia valutaria della Gdf a Roma e Milano riguardano conti correnti, quote societarie, beni e immobili di lusso.  Le accuse della Procura sono, a vario titolo, ricettazione, riciclaggio, traffico di influenze illecite in concorso e aggravato dal reato transnazionale, illeciti amministrativi in materia di responsabilità amministrativa degli enti.

I finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, stanno eseguendo nella giornata di oggi una serie di sequestri preventivi emessi dal GIP del Tribunale di Roma nonché, in via d'urgenza, dalla Procura della Repubblica capitolini. 

"A fronte della attività di intermediazione e dei connessi affidamenti, le predette società hanno percepito commissioni per decine di milioni di euro dai consorzi cinesi risultati affidatari delle forniture dei richiamati dispositivi di protezione individuale (in particolare, mascherine chirurgiche, nonché del tipo FFP2 e FFP3)", spiegano i finanzieri che "hanno sottoposto a sequestro le quote di una società, disponibilità finanziarie, polizze assicurative, immobili in Roma, Pioltello (MI) e Ardea, auto e moto di lusso, gioielli e orologi di pregio nonché uno yacht, il tutto per un valore complessivo stimabile in circa 70 milioni di euro". 

"Le misure cautelari reali riferite alle citate società sono state emesse anche in relazione all’illecito amministrativo previsto e punito dagli artt. 5 e 25 del D.Lgs. n. 231/2001 in materia di responsabilità amministrativa degli enti dipendenti da reato", si legge nella nota della finanza. 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Zona arancione più vicina per Roma e il Lazio. D'Amato: "Curva in ascesa"

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento