Martedì, 18 Maggio 2021
Cronaca Bologna / Viale delle Provincie

Dramma familiare: anziano muore in casa, i fratelli vivono per settimane con il cadavere

Il corpo dell'uomo, 82 anni, è stato trovato dal personale del 112 dopo la richiesta di intervento da parte del fratello e della sorella, arrivata però dopo diverso tempo dalla morte. Sul caso indaga la polizia, coordinata dalla procura

Una tragedia figlia del disagio psichico, ma anche sociale: è quella che si sono trovati davanti i poliziotti del commissariato di Porta Pia quando, entrando in un appartamento in zona viale delle Province, hanno visto il corpo in avanzato stato di decomposizione di un uomo di 82 anni che viveva con il fratello e la sorella.

A un primo esame sommario il cadavere non presentava segni di violenza, ma visto il tempo trascorso dalla morte il pm di turno, Maria Sabina Calabretta, ha disposto l’autopsia. A chiamare il 112 sono stati proprio i due fratelli della vittima, entrambi ottantenni, che non hanno inizialmente saputo spiegare cosa sia esattamente accaduto all’uomo. Il personale sanitario ha quindi avvisato la polizia, che martedì è arrivata sul posto per avviare le indagini.

L’appartamento era in condizioni igienico sanitarie pessime, le stanze invase da oggetti di ogni genere, e ai poliziotti è apparso chiaro sin da subito che i tre fratelli vivevano in uno stato di estremo degrado e senza supporto da parte delle istituzioni. Sono stati dunque avvisati anche i servizi sociali per farsi carico dei due anziani in attesa di fare chiarezza su cosa sia successo, in particolare sui motivi per cui non sono stati chiamati prima i soccorsi.

L’ipotesi primaria è che l’82enne sia morto a causa di un malore, e che i due fratelli (non è chiaro se siano affetti da problemi psichici, non essendo seguiti dal servizio sanitario) non se ne siano accorti subito e siano poi stati presi dal panico, decidendosi a chiamare il 112 soltanto quando l’odore ha iniziato a farsi troppo forte. Al momento non è però ancora stato escluso nulla, neppure che il ritardo nella segnalazione sia dovuto a motivi economici, magari per continuare a percepire la pensione del fratello morto.

Gli esperti della Scientifica hanno già condotto i rilievi a casa dei tre anziani fratelli, ma sarà l'autopsia a chiarire che cosa abbia ucciso l'82enne - non è escluso neppure che possa avere contratto il coronavirus - e quanto tempo è trascorso dalla morte alla chiamata ai soccorsi.

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