menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
I carabinieri sul luogo della tragedia

I carabinieri sul luogo della tragedia

Dramma di Lanuvio: indagate le titolari della struttura dove sono morte le cinque anziane

Al momento si ipotizza che i decessi siano avvenuti per avvelenamento da monossido di carbonio

Sono indagate dalla Procura di Velletri le due titolari della casa di cura Villa dei Diamanti in via di Monte Giove Nuovo, a Lanuvio, dove sabato mattina sono state trovate prive di vita cinque anziane ospiti della struttura. Sulla vicenda, su cui indagano i carabinieri della Compagnia di Velletri, la procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo plurimo: al momento si ipotizza che i decessi siano avvenuti per avvelenamento da monossido di carbonio. 

Gli inquirenti hanno disposto per giovedì prossimo il conferimento dell'incarico al medico legale per gli accertamenti sulle salme con l'obiettivo di stabilire la causa dei decessi.

Il dramma di Lanuvio si è consumato lo scorso 16 gennaio quando un operatore della struttura dei Castelli Romani, entrato nella casa di riposo per anziani, ha trovato 12 persone prive di sensi. Di quelle 12 persone fra ospiti ed operatori ne moriranno cinque, altre sette sono invece verranno soccorse e trasportate in condizioni critiche in ospedale. 

Immediata la chiamata alla proprietaria che non ci ha pensato poi due volte ad avvisare le forze dell'ordine ed i soccorsi. Saranno poi i vigili del fuoco a scoprire che sette di quelle persone erano ancora vive. A rendere complessi i soccorsi il fatto che all'interno di quella casa di riposo erano praticamente tutti positivi al Coronavirus, sebbene asintomatici: 9 ospiti e tre operatori. Da qui le precauzioni massime dei soccoritori e la successiva lentezza delle comunicazioni. 

Cinque le vittime poi accertate: Giuseppina Valentino, di 68 anni, di Roma, Agnese Capatano di 72 anni, di Lanuvio. Ed ancora Teresina Venturini, 88 anni di Ariccia, Maria Laura Minelli di Castel Gandolfo e Maria Macci, che avrebbe compiuto 100 anni il mese prossimo. 

La causa della morte, sembra ormai quasi certo, è il monossido di carbonio. La sicurezza arriverà dalle autopsie disposte dal magistrato Giuseppe Travaglini che per la Procura di Velletri coordina le indagini. Domenica scorsa anche il sopralluogo dei NAS dei carabinieri, che hanno accertato la regolarità di tutte le autorizzazioni. Accertamenti in corso anche sulla caldaia, per capire se avesse ricevuto i necessari e previsti controlli.  Sequestrata la struttura la Procura ha poi iscritto nel registro degli indagati le proprietarie di Villa Diamanti. 
 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RomaToday è in caricamento