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Antonio Catricalà trovato morto ai Parioli: l'ex garante dell'antitrust suicida in casa

L'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio trovato privo di vita sul balcone della sua abitazione romana

E' stato trovato morto sul balcone della sua abitazione Antonio Catricalà, ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei Ministri ed ex Garante dell'Antitrust. Sessantanove compiuti lo scorso 7 di febbraio da quanto si apprende da fonti investigative si sarebbe suicidato sparandosi un colpo di pistola alla testa nel suo appartamento in via Antonio Bertoloni. 

La tragedia si è consumata nella mattinata di mercoledì 24 febbraio. Segnalato il rumore di un colpo di pistola dai vicini di casa sul posto sono intervenuti gli agenti delle volanti e del commissariato Parioli di Polizia che hanno trovato Antonio Catricalà già privo di vita. Sul posto per raccogliere elementi utili alle indagini gli investigatori della polizia scientifica assieme al PM di turno Giovanni Bertolini.

Procura apre fascicolo d'indagine

Da quanto si apprende al momento nessun biglietto di addio sarebbe stato trovato all'interno dell'appartamento dove si è tolto la vita l'ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio. In relazione alla morte di Catricalà la Procura di Roma ha aperto un fascicolo di indagine. 

Fiori davanti l'appartamento di Catricalà

Alcuni mazzi di fiori sono stati lasciati davanti al cancello di ingresso dello stabile in via Antonio Bertoloni ai Parioli, dove, dopo i rilievi della polizia scientifica, la Polizia mortuaria ha preso in carico il corpo di Antonio Catricalà morto suicida questa mattina. La salma del 69enne è stata poi traslata al Policlinico Universitario Agostino Gemelli a disposizione dell'Autorità Giudiziaria che ha disposto l'autopsia. 

Ad assistere alla scena dell'uscita del feretro, diversi passanti. Una donna, abitante della zona, si sfoga così: "Sono profondamente addolorata per questa morte. La modalità con cui è avvenuta poi lascia davvero sgomenti. Abitiamo tutti qui ma non è facile incontrarsi. Prego per lui".

Minuto di silenzio nell'Aula del Senato 

Il Senato ha rispettato un minuto di silenzio, su invito della presidente Elisabetta Casellati, informando l'aula della morte dell'ex sottosegretario ed esprimendo "il cordoglio personale e dell'Assemblea" alla famiglia. "E' macato Antonio Catricalà che  ha rivestito ruoli istituzionali molto importanti come avvocato, magistrato del Consiglio di Stato, dirigente e anche politico".

Appresa la notizia della morte dell'ex garante dell'Antitrust numerosi sono stati i messaggi di cordoglio:  "Con sconcerto e profondo dolore apprendo della morte di Antonio Catricala', una notizia raggelante che lascia senza parole. Conoscevo Antonio da molti anni - lo ricorda Deborah Bergamini, deputata di Forza Italia - ho sempre apprezzato le sue doti straordinarie, la sua intelligenza, il suo equilibrio, la sua sensibilita'. Era una persona davvero eccezionale. Ai suoi familiari va la mia più sentita vicinanza".

"Aeroporti di Roma esprime sgomento, enorme dolore e profondo cordoglio per l'improvvisa scomparsa del presidente della società, Antonio Catricalà. Tutti i dipendenti del gruppo Adr - si legge in una nota - si stringono intorno alla sua famiglia e ai sui cari"

"Grande amico, grande servitore dello Stato - scrive il Ministro per la Funziona Pubblica Renato Brunetta - Antonio Catricalà lascia un incolmabile vuoto in tutti quelli che lo hanno conosciuto e hanno avuto l'onore e il privilegio di lavorare con lui. È un dolore fortissimo".

"L'improvvisa morte di Catricalà mi addolora profondamente. Conoscevo Antonio da tantissimi anni, e ne ho sempre apprezzato l'intelligenza, la dedizione ai delicati ruoli che ha ricoperto durante la sua carriera, la cultura del lavoro, il senso dello Stato - lo ricorda Mariastella Gelmini, ministro per gli Affari regionali e le autonomie -. Perdiamo una personalità di assoluto valore e un uomo delle istituzioni. Cordoglio e vicinanza alla famiglia in questo bruttissimo momento". 

"La notizia della morte di Antonio Catricalà, che giunge improvvisa e inaspettata, porta con sé grande dolore per la scomparsa di una personalità capace, moderata e affabile. Lascia un vuoto pesante - il ricordo di Francesco Battistoni, senatore di Forza Italia, vicepresidente della commissione Agricoltura del Senato -. Antonio Catricalà é stato ai vertici delle istituzioni italiane garantendo sempre professionalità e competenza, rappresentando nel migliore dei modi la società italiana. Dispiace apprendere delle dinamiche della sua scomparsa, alla sua famiglia le mie più sentite condoglianze". 

Chi era Antonio Catricalà 

Nato a Catanzaro, il 7 febbraio 1952, a 22 anni si era laureato con lode in giurisprudenza a Roma, dove era stato allievo di Pietro Rescigno: vinto il concorso in magistratura ordinaria, aveva superato anche l'esame di abilitazione all'esercizio della professione forense. Successivamente è stato consigliere e dal 2006 al 2014 presidente di sezione del Consiglio di Stato: nel 2002 aveva pubblicato anche un libro "Lezioni di diritto civile" in cui riporta il contenuto delle lezioni tenute al suo corso per la preparazione al concorso in magistratura. 

Quale professore a contratto ha insegnato 'Diritto privato' nella facolta' di Giurisprudenza dell' Università degli studi di Roma Tor Vergata e 'Diritto dei consumatori' all'Università Luiss Guido Carli. Era anche professore straordinario di Diritto Privato presso l'Universitas Mercatorum di Roma. Succedendo a Giuseppe Tesauro è stato presidente dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato dal 9 marzo 2005 al 16 novembre 2011. Il 18 novembre 2010 era stato designato Presidente dell'Autorità per l'energia elettrica e il gas, carica alla quale ha rinunciato pochi giorni dopo.

Successivamente dal 2011 al 2013 è stato sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel Governo guidato da Mario Monti e dal 2013 al 2014 durante il Governo Letta è stato viceministro per lo Sviluppo economico con delega alle comunicazioni. Nel 2014 la candidatura - poi ritirata - alla carica di giudice della Corte costituzionale in sostituzione del giudice Luigi Mazzella e le dimissioni da Presidente di Sezione del Consiglio di Stato della Repubblica Italiana per intraprendere la carriera di avvocato. 

Dopo avere fondato la Law Academy diviene partner dello Studio Lipani Catricalà & Partners e nel 2015 era stato nominato presidente dell'Oam - Organismo per la gestione degli Elenchi degli Agenti in attività finanziaria e dei Mediatori creditizi. Fra le onoreficenze, quella nel 2003 di Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana mentre nel 2009 è stato insignito del premio Aldo Sandulli.

Articolo aggiornato alle ore 14:30 

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