Cronaca

Anno giudiziario: Lazio prima regione per sequestro di droga

E' quanto emerso dalla relazione del presidente della Corte d'Appello di Roma, Giorgio Santacroce, all'inaugurazione dell'anno giudiziario. In aumento i reati contro la Pubblica Amministrazione

Primo il Lazio per sequestro di droga, 170 arresti per mafia a Roma in un anno, in aumento i reati contro la Pubblica Amministrazione. Durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario il presidente della Corte d'Appello di Roma, Giorgio Santacroce, fornisce i dati relativi all'andamento dei reati sul territorio.

DROGA - "Nel 2012 il Lazio figura come la prima regione italiana per sequestro di stupefacenti (6.000 chili) - si legge nella relazione di Santacroce - e la seconda per operazioni antidroga (2.862). Il distretto è secondo in Italia anche per i decessi legati all'assunzione di droga (41) mentre resta. Tra il 1 luglio 2011 e il 30 giugno 2012 la Direzione Distrettuale Antimafia capitolina ha considerato 94 procedimenti per associazione finalizzata al commercio di stupefacenti per un totale di 618 indagati".

MAFIA - "Nel Lazio e a Roma le organizzazioni criminali di stampo mafioso (soprattutto 'ndrangheta e camorra) beneficiano di varie articolazioni logistiche per reimpiegare con profitto i capitali illecitamente accumulati e investirli in attivita' imprenditoriali e di intermediazione finanziaria". E' uno dei passaggi della relazione del presidente della Corte d'appello di Roma, Giorgio Santacroce, all'inaugurazione dell'Anno giudiziario. "A Roma le organizzazioni criminali mafiose acquisiscono, anche a prezzi fuori mercato, immobili, società ed esercizi commerciali nei quali impiegano risorse economiche di provenienza delittuosa".

Nell'ultimo anno la Dda di Roma ha aperto 279 procedimenti di cui 17 ipotizzano il delitto di associazione di tipo mafioso. In questo contesto, si legge nella relazione, sono emesse misure di custodia cautelare a carico di 169 persone. Santacroce afferma, inoltre, che "nell'ultimo periodo, specie nel territorio del basso Lazio e sul litorale romano, il livello criminale e l'indice di penetrazione della criminalità organizzata si sono innalzati" e "ne danno la misura di arresti di importanti latitanti". L'attività investigativa in corso dimostra, inoltre, "come le organizzazioni siano giunte ad impadronirsi di locali storici di Roma come il ristorante George e il Caffé de Paris in via Veneto". I dati della Dda segnalano "pesanti infiltrazioni di gruppi criminali, soprattutto di matrice camorristica, nella provincia di Latina e in particolare sul litorale pontino".

REATI CONTRO LA PA - Sempre dalla relazione di Santacroce emerge la diffusione sempre maggiore di reati contro la Pubblica Amministrazione. "Le procure del Distretto segnalano una variazione altalenante dei reati contro la pubblica amministrazione con una netta prevalenza dei diritti di abuso d'ufficio e di omissione di atti d'ufficio. Presso la Procura di Roma sono stati iscritti 5.098 procedimenti con un "significativo e generalizzato incremento per tutte le fattispecie rispetto ai periodi precedenti".

Nella relazione Santacroce afferma, inoltre, che "risultano avviati 107 procedimenti per peculato (contro gli 85 dell'anno precedente), 163 per peculato mediante profitto dell'errore altrui, sei per malversazione in danno dello Stato, 63 per concussione, 249 per corruzione, 691 per abuso d'ufficio, 21 per illecito finanziamento partiti e parlamentari, 531 per omissioni d'atti d'ufficio e 53 per rivelazione di segreti d'ufficio. Per quanto riguarda il territorio, il presidente Santacroce segnala la situazione di Viterbo dove sono "in aumento i reati commessi da pubblici ufficiali (+57%) e quelli privati contro la PA (+30%), mentre a Frosinone vengono segnalati significati aumenti di casi di abuso di ufficio, di corruzione e di concussione".

VIOLENZA SESSUALE - Poi c'è il capitolo molestie e violenze sessuali. "Il quadro, nonostante l'aumento, si mantiene comunque costante rispetto all'anno scorso: a Roma, Frosinone, Rieti e Viterbo questa tipologia di reato è in aumento mentre a Civitavecchia, Tivoli e Velletri in diminuzione; stabile a Latina. A Roma tra il luglio del 2011 e il giugno 2012 sono stati iscritti un numero di 5.475 procedimenti rispetto ai precedenti 5.289".

CARCERI - "Resta estremamente grave la situazione del sovraffollamento delle carceri, dove si trovano ristretti 7.171 detenuti rispetto a una copertura regolamentare di 4.834 posti" continua il presidente nella sua relazione. "La soluzione di questo problema è l'atto mancato più grave di tutti i governi degli ultimi anni, perché dà la misura della nostra collettiva inadeguatezza: le carceri straboccano dei detenuti che vivono in condizioni inaccettabili".

Secondo Santacroce si tratta di una "situazione indecorosa che continua a costarci da decenni le condanne della Corte europea dei diritti dell'uomo, l'ultima delle quale è dei giorni scorsi". Il presidente punta l'attenzione sulla situazione di Frosinone, dove il numero di detenuti è salito nel giugno del 2012 a 557 unità, a fronte di una capienza regolamentare di 263 posti.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Anno giudiziario: Lazio prima regione per sequestro di droga

RomaToday è in caricamento