Rapimento neonato Ponte Mammolo: "Encomio anche per le guardie giurate"

"Come mai, quando si parla di Guardie Giurate, sembra che sia dato tutto per scontato?"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di RomaToday

 

Spett.li Istituzioni in indirizzo, la presente lettera per portare alla Vostra attenzione, un fatto davvero, oserei dire vergognoso, visto che si parla sempre di collettività, e di cittadini che fanno il proprio dovere, anche a rischio della loro stessa vita.
Mi riferisco all' episodio avvenuto il giorno 11 Novembre 2013, alla stazione della linea B della metropolitana di Ponte Mammolo, dove è avvenuto un tentato rapimento da parte di Anka Georgieva Serafinova, una ragazza di 25 anni proveniente da un campo nomadi in provincia di Napoli, ai danni di un bambino di pochi mesi, che veniva cambiato dalla sua mamma, e che fortunatamente si è risolto tutto per il meglio.
Ma adesso Voglio chiedervi, come mai sono state premiate solo le ragazze, che da quanto leggo negli articoli, hanno "rincorso e sventato" il rapimento, e non sono state menzionate le guardie giurate che erano in servizio nella linea B, e grazie e soprattutto al loro intervento, si è riusciti a bloccare il rapimento del bimbo?
Come mai, quando si parla di Guardie Giurate, sembra che sia dato tutto per scontato, come se NOI dobbiamo qualcosa sempre a tutti, mentre gli altri non ci devono niente?
Voglio ricordare che i colleghi operanti nella linea B, ma parliamo anche di tutti quelli che operano a 360° per la salvaguardia e la tutela dei cittadini nella metro, sono un incolmabile fonte di sicurezza per i cittadini stessi, che chiedono protezione e dove spesso non arrivano le forze dell' ordine, ci siamo NOI, uomini in divisa, troppo derisi e poco apprezzati, ma all' occorrenza sempre pronti a dare una mano a chi ce la chiede.
L' A.N.G.G.I. chiede a gran voce, che questi uomini siano Encomiati e premiati per il loro gesto, che ha contribuito fortemente al salvataggio di quel piccolo bambino, il quale se oggi è ancora tra le braccia della sua mamma, è anche grazie all' eroico gesto, fatto dai colleghi della linea B, e indirizziamo questa missiva, per invitarvi, a rendere omaggio a degli uomini, che garantiscono legalità, e giustizia anche a rischio della loro vita, pur nessuno li tenga in considerazione.
Anche la sigla sindacale UNL nella persona del Segretario Generale Fabrizio Pochiero, esprime la più totale indignazione e rammarico per questo gesto, che ci auguriamo, sia stata solo una spiacevole dimenticanza, nei confronti delle guardie giurate, vittime della delinquenza e del sistema, che le attanaglia in una morsa da cui non vi sembra uscita, e ringraziamo per le riposte opportune a questa nostra missiva, inviata col cuore e con il pianto, di tanti colleghi che ogni anno muoiono dimenticati da chi dovrebbe tutelarli.

Il Segretario Nazionale A.N.G.G.I.
Roberto Pau

Il Segretario Generale UNL
Fabrizio Pochiero

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