Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca

Andrea Purgatori: la tac, l'autopsia e le perizie per ricostruire la verità sulla morte

Gli esami saranno effettuati entro mercoledì. I medici indagati: "Il nostro operato è stato corretto"

L'autopsia, la tac e le perizie. Sono queste le tre tappe per scoprire la verità sulla morte di Andrea Purgatori. Dopo la denuncia dei familiari del giornalista l'indagine ha subito un'accelerazione. I due medici indagati hanno spiegato, attraverso il loro legale, che il loro operato "è stato corretto". 

A Purgatori, morto il 19 luglio, era stato diagnosticato ai primi di maggio un tumore al polmone con metastasi al cervello, da qui la scelta di sottoporlo a una radioterapia ad alto dosaggio all'encefalo. Una diagnosi e una terapia, è il sospetto dei familiari, non corrette alla luce di successivi accertamenti che avrebbero mostrato l'assenza di metastasi al cervello e rilevato forme ischemiche.

In questo quadro prenderebbe forma anche l'ipotesi che a causare la morte di Purgatori, debilitato anche dalla radioterapia, possa essere stata un'infezione, una pericardite settica. Per far luce su tutto questo la Procura ha già fissato la tabella di marcia.

Martedì sarà svolta la tac, anche per accertare la presenza o meno di metastasi o tracce di eventi ischemici al cervello. Mercoledì invece sarà effettuata l'autopsia all'istituto di medicina legale del Policlinico di Tor Vergata. Sarà importante verificare la correttezza della diagnosi di tumore metastatico emersa dagli accertamenti effettuati nella clinica. I pm contestano ai due sanitari indagati il reato di omicidio colposo. 

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