Mercoledì, 17 Luglio 2024
Cronaca

La morte di Andrea Purgatori e l'ipotesi della diagnosi sbagliata: la verità nell'autopsia

Sarà l'istituto di medicina legale del Policlinico di Tor Vergata a effettuare l'autopsia sul corpo di Andrea Purgatori

C'è molta attesa per l'esito dell'esame autoptico sul corpo di Andrea Purgatori, il giornalista morto a Roma il 19 luglio. Sarà l'istituto di medicina legale del policlinico di Tor Vergata a effettuare l'esame, mentre i pm che indagano per omicidio colposo, dopo una denuncia presentata dai familiari, hanno già iscritto nel registro degli indagati due medici. Per vederci chiaro, il medico legale effettuerà anche una tac sul corpo di Purgatori e se necessario verrà chiesta una ulteriore consulenza. 

Obiettivo sarà quello di accertare, così come richiesto dai familiari, cosa abbia causato in poche settimane il decesso di Purgatori e se ci siano stati errori sia nella diagnosi che nelle cure effettuate. Stando a quanto messo nero su bianco dai familiari, il 24 aprile il conduttore di Atlantide si era recato in una clinica privata per effettuare controlli alla luce di uno stato di spossatezza. Gli esami strumentali avevano però restituito parametri sballati e così è stata effettuata anche una biopsia.

Poi la consulenza di un'altra struttura specializzata da cui arriva però, a inizio maggio, la drammatica diagnosi: una forma tumorale diffusa in varie zone del corpo, ai polmoni e al cervello. A comunicarlo è uno dei due medici finiti poi nel registro degli indagati. 

Così è stata immediatamente disposta una massiccia radioterapia in una terza clinica. Dagli esami a cui si sottopone arrivano elementi incoraggianti ma Purgatori continua a stare male, a peggiorare. A giugno si sottopone a una tac nella prima clinica in cui si era recato ad aprile. Secondo quanto riferiscono i familiari nella denuncia, è inaspettato: nessuna traccia di metastasi al cervello, solo tracce di ischemie cerebrali, come spiegano Ansa e Adnkronos.

Un quadro confermato anche da un'ulteriore risonanza effettuata in altra struttura. Le condizioni di Purgatori però precipitano. Viene ricoverato in uno dei policlinici della Capitale. Lì ai familiari viene confermata la prima diagnosi. Pochi giorni dopo Purgatori è morto.

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